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Economia 1 min di lettura3 ore fa

Carburanti, la mossa di Severa: prezzi più bassi per limitare i danni

La società romana ha scelto di adeguarsi al tetto di Enilive, accettando margini ridotti nella speranza di acquistare presto il prodotto a condizioni migliori.

Per una rete indipendente con dodici distributori a Roma, la riduzione dei prezzi rappresenta una scelta difensiva prima ancora che commerciale. Angelo Severa, alla guida di Gestioni Petrolifere Severa, ha deciso di seguire da lunedì scorso il limite applicato da Enilive, pur sapendo che l’operazione comporta perdite nell’immediato.


Il prezzo scende, i margini si restringono

La società ha fissato a 1,99 euro al litro il costo della benzina. Il testo disponibile indica anche un secondo valore, ma la cifra risulta incompleta e non consente di riportarlo con precisione.

Severa ha spiegato la logica della decisione con l’obiettivo di contenere un danno futuro più pesante: abbassare ora i listini serve, nelle sue parole, a «non andare a perdere molto di più dopo». La riduzione, quindi, viene presentata come una misura necessaria per affrontare l’attuale fase di forte instabilità.

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La strategia per gli acquisti successivi

L’amministratore sostiene che la società abbia scelto di svuotare le cisterne anche per poter tornare rapidamente sul mercato. L’idea è ricostituire le scorte quando i prezzi saranno più accessibili, invece di mantenere prodotto acquistato a condizioni diventate troppo onerose.

La stessa impostazione è riassunta nell’invito a «ricomprare subito a prezzi più accessibili». Gestioni Petrolifere Severa, società indipendente nata nel 2020, opera soltanto nella capitale e gestisce dodici punti vendita.

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