Trevi, Icop guarda a Cdp: la sfida di Petrucco a Webuild
L’amministratore delegato di Icop chiede a Cassa depositi e prestiti di esaminare il progetto per la società romagnola e ne illustra l’obiettivo industriale.
Il futuro di Trevi potrebbe entrare nel percorso di crescita di Icop, gruppo che si propone come alternativa a Webuild. A chiedere un esame del progetto è Petrucco, amministratore delegato della società, secondo cui l’operazione consentirebbe di proseguire il lavoro svolto da Cassa depositi e prestiti.
GioiaPura
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Petrucco chiede attenzione sul progetto
Il manager invita Cdp a valutare la proposta elaborata da Icop per Trevi. Il gruppo punta a inserire la società romagnola nella propria strategia di sviluppo, collegando l’eventuale operazione a un più ampio progetto di crescita.
Petrucco ha sintetizzato così l’intenzione di Icop: «Intendiamo inserire la società romagnola nel nostro percorso di crescita e condurre così a termine il lavoro che la Cassa ha svolto portandola dalla crisi alla stabilità».
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La partita industriale su Trevi
La proposta si colloca in un confronto nel quale Icop sfida Webuild per il futuro di Trevi. Il nodo non riguarda soltanto l’interesse per la società, ma anche la possibilità di dare continuità al percorso che l’ha accompagnata fuori dalla crisi.
Nel ragionamento di Icop, l’ingresso di Trevi nel gruppo rappresenterebbe il passaggio successivo rispetto alla stabilizzazione raggiunta con il lavoro di Cdp. L’obiettivo indicato da Petrucco è completare quel percorso attraverso una nuova fase di sviluppo industriale.
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