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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Europa, l’allarme di Georgieva: il mondo corre e la Ue resta indietro

La numero uno del Fondo monetario internazionale chiede di abbattere gli ostacoli interni e rilanciare produttività e crescita, anche in Italia

L’Europa rischia di perdere terreno mentre il resto del mondo accelera. A Bangkok, Kristalina Georgieva ha invitato i Paesi dell’Unione a superare le divisioni interne e a intervenire con maggiore decisione sulla produttività e sul mercato unico.

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Georgieva scuote l’Europa

La direttrice generale del Fondo monetario internazionale ha riassunto la sua posizione con un’immagine diretta: «Se ti limiti a camminare, resti indietro. Devi correre». Il messaggio è rivolto a un’Unione europea che, secondo Georgieva, non può accontentarsi di procedere lentamente in un contesto internazionale più dinamico.

L’economista bulgara, già studentessa dell’Università Karl Marx di Sofia, ha sottolineato inoltre la debolezza della crescita italiana. Il richiamo all’Italia si inserisce nella più ampia richiesta di aumentare la capacità dell’Europa di produrre, competere e sfruttare pienamente il proprio mercato interno.

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Il peso delle barriere interne

Per il Fondo, uno dei nodi da affrontare riguarda gli ostacoli che ancora separano i mercati dei Paesi membri. La direttrice ha quindi sollecitato l’Europa a fare di più per rendere il mercato unico realmente integrato, riducendo i vincoli che frenano l’attività economica.

L’intervento è arrivato al termine di una settimana di incontri con i rappresentanti dei 191 Paesi del Fondo monetario internazionale. In quel contesto è stata notata anche l’assenza del segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, indicata come particolarmente significativa.

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