Telecomunicazioni, la sfida di Asstel: meno costi e più reti
Al Forum nazionale di Roma l’associazione illustrerà un piano per sostenere investimenti, innovazione e lavoro nel settore digitale.
Energia meno cara, procedure più rapide e una ripartizione più uniforme del valore prodotto dalla digitalizzazione: sono questi alcuni degli obiettivi al centro del Forum nazionale delle telecomunicazioni 2026 di Asstel-Assotelecomunicazioni, in programma domani mattina all’Università Luiss di Roma.
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La ricetta per rafforzare le reti
L’incontro avrà come tema “Qui si costruisce la capacità digitale dell’Italia” e sarà l’occasione per presentare le proposte dell’associazione a sostegno della crescita del comparto. Tra le priorità figurano la riduzione dei costi energetici e il superamento delle difficoltà normative e autorizzative che rallentano la realizzazione delle infrastrutture.
Asstel porrà inoltre l’accento sulla necessità di rendere più sostenibili gli investimenti nelle reti e di favorire un’evoluzione dell’assetto di mercato. Nel programma rientrano anche la trasformazione dei centri di assistenza telefonica e l’aggiornamento delle competenze professionali richieste dal settore.
Imprese e istituzioni a confronto
I temi saranno discussi con la partecipazione di aziende, rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni sindacali. Il confronto riguarderà quindi sia le condizioni economiche della filiera sia gli effetti dei cambiamenti tecnologici sull’occupazione e sull’organizzazione del lavoro.
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Tra gli interventi previsti ci sarà quello di Pietro Labriola, presidente di Asstel. Parteciperanno anche i segretari generali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil, mentre Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, invierà un videomessaggio.
Le conclusioni affidate a Urso
La parte finale dei lavori sarà affidata ad Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Il suo intervento chiuderà una giornata dedicata alle proposte per consolidare la capacità digitale del Paese.
Il Forum riunirà dunque i principali interlocutori della filiera attorno a un’agenda che comprende infrastrutture, regole, investimenti e professionalità. L’obiettivo dichiarato è individuare condizioni più favorevoli per lo sviluppo delle telecomunicazioni in Italia.
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