Irpef, la svolta in due anni: Tajani punta ai 55mila euro
Forza Italia guarda a un primo intervento nella prossima manovra e rinvia il traguardo dei 60mila euro all’anno successivo.
Resta ancora da definire il calendario per il disegno di legge di Bilancio. Durante il confronto interno a Forza Italia non è stata indicata una scadenza precisa, anche perché il governo attende di chiudere con l’Unione europea la trattativa sulla flessibilità.
Il nodo delle tempistiche si intreccia quindi con il negoziato europeo e con la preparazione della manovra. La riunione azzurra ha consentito però di delineare alcune priorità politiche, tra cui il fisco e gli interventi destinati a sanità e giovani.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il traguardo fiscale è rinviato
L’idea illustrata da Antonio Tajani prevede un percorso articolato su due passaggi. Nella prossima manovra l’aliquota Irpef del 33% potrebbe essere applicata ai redditi fino a 55mila euro, mentre l’asticella dei 60mila sarebbe l’obiettivo da raggiungere nel corso dell’anno successivo.
Il vicepremier e leader di Forza Italia avrebbe presentato l’estensione a 55mila euro come “un’ipotesi concreta”. L’eventuale ampliamento della platea fino a 60mila euro viene invece collocato in una fase successiva, secondo una strategia graduale.
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Sanità e giovani tra le priorità
Nel corso dell’incontro, Tajani avrebbe inoltre assicurato che le proposte del partito dedicate al sistema sanitario e alle nuove generazioni troveranno spazio nella manovra. Le richieste degli azzurri sono state quindi indicate tra gli elementi destinati a essere recepiti dal provvedimento.
La riunione non ha comunque fissato una data per la presentazione del disegno di legge di Bilancio. La definizione del testo resta legata anche all’esito del dialogo con l’Ue sulle regole di flessibilità finanziaria.
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