Gas dal Nord Africa, la scelta Ue che può frenare i costi
La Commissione europea proroga per cinque anni le regole di accesso alla capacità residua di Transmed e Greenstream, i gasdotti che portano in Italia forniture da Algeria e Libia.
Il via libera europeo consente di preservare l’attuale accesso alla capacità residua di due rotte decisive per il gas italiano. La deroga richiesta da Arera per Transmed e Greenstream punta a evitare procedure più onerose per gli operatori, con possibili effetti anche sui costi sostenuti dai consumatori.
GioiaPura
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Una proroga contro i rincari operativi
La Commissione europea ha autorizzato la prosecuzione delle regole in vigore per altri cinque anni. Il provvedimento è stato adottato il 29 settembre e avrà efficacia dal 5 agosto 2026, con riferimento alle modalità di prenotazione dello spazio ancora disponibile nei due gasdotti.
Secondo Arera, l’alternativa avrebbe imposto agli operatori italiani ed europei il ricorso a strumenti di breve periodo potenzialmente più dispendiosi. Il mantenimento dell’attuale sistema dovrebbe quindi favorire un uso più efficiente delle infrastrutture e ridurre il rischio che gli oneri aggiuntivi si riflettano sulle bollette.
Come funzionerà l’accesso ai gasdotti
Bruxelles ha confermato il criterio basato sull’ordine di presentazione delle richieste: la capacità rimasta libera viene assegnata agli operatori man mano che arrivano le domande. Grazie alla deroga, non sarà necessario passare ai meccanismi alternativi previsti dal codice europeo della rete per l’allocazione della capacità di trasporto.
La misura riguarda i punti di ingresso di Mazara del Vallo, nella Sicilia occidentale, e di Gela, sulla costa meridionale dell’isola. Sono i terminali italiani rispettivamente del Transmed e del Greenstream, collegamenti che continueranno così a operare secondo una disciplina ritenuta più adatta alle loro caratteristiche.
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Il peso strategico di Transmed e Greenstream
Il Transmed convoglia in Italia il gas prodotto in Algeria dopo il passaggio attraverso la Tunisia e il Mediterraneo. Il Greenstream, invece, unisce la Libia alla Sicilia attraverso l’approdo di Gela. Insieme, i due collegamenti alimentano gli approvvigionamenti nazionali e rafforzano l’integrazione della rete italiana con il sistema europeo.
La proroga si inserisce nel quadro della diversificazione delle fonti e della sicurezza energetica. Il mantenimento delle rotte nordafricane viene così conciliato con le regole comuni dell’Unione europea sul funzionamento del mercato del gas.
Il confronto tecnico con Bruxelles
L’autorizzazione è arrivata dopo un’istruttoria condotta da Arera insieme alla Commissione europea e ad Acer, l’Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia. Nel confronto, l’autorità italiana ha illustrato le peculiarità operative, commerciali e normative dei due collegamenti.
La richiesta italiana mirava a conservare un metodo di assegnazione coerente con il funzionamento di Transmed e Greenstream. La decisione finale ha accolto questa impostazione, lasciando invariata la gestione della capacità residua e sostenendo, secondo Arera, sia l’efficienza delle infrastrutture sia la continuità degli approvvigionamenti.
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