Tecnologici in rosso e rendimenti giù: la doppia faccia dei mercati
Le piazze europee restano caute dopo i dati sull’inflazione statunitense, mentre scendono i rendimenti obbligazionari e il petrolio procede in direzioni opposte.
Il calo dei rendimenti dei titoli di Stato offre un parziale contrappeso alla debolezza delle Borse europee, condizionate soprattutto dalla vendita sui tecnologici. Dopo una partenza negativa, in linea con i listini asiatici, i mercati mantengono un andamento incerto: l’indice Stoxx 600 arretra dello 0,1%.
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Rendimenti in frenata, spread più stretto
Il rendimento del Btp decennale diminuisce di 9 punti base e si porta al 4,45%. Nello stesso momento il Bund tedesco scende al 3,38%, con una riduzione di 8 punti, mentre il differenziale tra i due titoli si restringe a 107 punti.
La discesa coinvolge anche i principali titoli pubblici europei. Il decennale spagnolo cala di 8 punti base, al 3,99%, e quello francese perde 11 punti, arrivando al 4,76%. L’oro, invece, sale dello 0,4% fino a 4.157 dollari l’oncia.
Tecnologia sotto pressione
A pesare sui listini è soprattutto il comparto tecnologico, in ribasso del 3,5%. Gli investitori mostrano maggiore prudenza sulla capacità degli investimenti nell’intelligenza artificiale di mantenere le aspettative, anche alla luce dell’inflazione negli Stati Uniti e del possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
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Tra le piazze principali, Londra guadagna lo 0,5%, Parigi lo 0,39% e Madrid lo 0,38%. Francoforte è invece negativa, con una flessione dello 0,17%. Oltre alla tecnologia, arretra anche l’energia, che perde lo 0,1%; salgono invece lusso dello 0,7%, automobili dello 0,4% e telecomunicazioni del 2,1%.
Petrolio diviso, gas in calo
Il mercato energetico riflette un quadro contrastato, mentre restano osservati il conflitto in Medio Oriente e le condizioni dello Stretto di Hormuz. Il Wti aumenta dello 0,2%, a 95,20 dollari al barile, mentre il Brent arretra dell’1,7%, a 104,20 dollari.
Le società dei servizi pubblici avanzano dello 0,4%, sostenute dalla diminuzione del gas. Ad Amsterdam il prezzo scende dello 0,9%, a 86,38 euro per megawattora.
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