Taxi, il conteggio divide le città: a Roma mancano 590 vetture
Il registro ministeriale indica meno auto bianche rispetto ai dati comunali e in diversi casi le amministrazioni locali non hanno fornito tutte le informazioni richieste.
Il confronto tra le informazioni raccolte dai Comuni e quelle presenti nella banca dati del ministero fa emergere una distanza significativa sul numero dei taxi in circolazione. La segnalazione arriva dall’Autorità dei Trasporti e riaccende l’attenzione sulla completezza dei dati ufficiali.
A Roma, per esempio, il registro nazionale indica 7.111 auto bianche, mentre il conteggio dell’amministrazione locale arriva a 7.701 unità. La differenza è quindi di 590 taxi, con il dato ministeriale che restituisce una consistenza più bassa.
A Roma lo scarto è di 590 taxi
Il caso della capitale mostra con chiarezza il problema evidenziato dall’Autorità. A fronte delle 7.701 vetture risultanti agli atti del Comune, la banca dati nazionale ne riporta 7.111.
Il divario non riguarda dunque una semplice variazione marginale, ma incide sulla fotografia complessiva dell’offerta taxi. Senza un allineamento tra le diverse fonti, il numero effettivo delle auto autorizzate resta difficile da ricostruire in modo uniforme.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Informazioni incomplete dai sindaci
La criticità non si limita alla differenza tra i conteggi. L’Autorità dei Trasporti segnala infatti che diversi sindaci non hanno trasmesso alcune delle informazioni relative al servizio taxi.
Queste omissioni rendono ancora più complesso verificare i dati contenuti nel registro nazionale e confrontarli con quelli elaborati dalle amministrazioni locali. Il quadro che ne deriva, secondo la segnalazione, può risultare sottostimato rispetto alla situazione reale dei singoli territori.
Continua a leggere
Pubblicità, la nuova sfida: contare il pubblico oltre lo schermo
Auditel studia sistemi condivisi per riconoscere gli spot al cinema, seguire le campagne esterne e misurare l’ascolto radiofonico su richiesta.
Milano, il deficit della scuola: servirebbero 526 nuove classi
Secondo il centro studi della Cgil, il sistema milanese avrebbe bisogno di 930 docenti aggiuntivi per avvicinarsi alla media lombarda di 20 alunni per aula.
Bilanci alle due categorie: è scontro tra commercialisti e consulenti
L’articolo 13 del Ddl Concorrenza amplia le competenze dei consulenti del lavoro e accende il confronto con i commercialisti sulla gestione dei bilanci aziendali.
Stipendio insufficiente: Gianluca regge con rate e ore extra
A 52 anni, l’agente Gianluca Cioè racconta il peso delle spese familiari dopo il trasferimento da Roma a Brescia.