Stato sociale, l’allarme dei Nobel: serve un patto nuovo
A Torino gli economisti chiedono nuove soluzioni per sostenere sanità, pensioni, istruzione e aiuti sociali tra demografia, difesa e clima
Il modello sociale europeo rischia di non reggere alle pressioni dei prossimi anni. A Torino, durante il Festival Internazionale dell'Economia, quattro premi Nobel hanno indicato nella ricerca di un nuovo equilibrio tra risorse e diritti la condizione per non compromettere una delle principali conquiste del Novecento.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Il welfare cerca un nuovo equilibrio
Joel Mokyr, Nobel per l'Economia 2025, ha posto al centro del confronto la sostenibilità dell'attuale sistema. «La vera domanda è se lo stato sociale, nella sua forma attuale, sia sostenibile», ha osservato, richiamando il peso dell'invecchiamento della popolazione e le nuove esigenze di spesa legate alla difesa e alla transizione climatica.
David Card, premiato nel 2021, ha ricordato che il welfare non coincide soltanto con pensioni e trasferimenti economici, ma comprende anche scuola, sanità e protezione delle fasce più fragili. La sua tenuta dipende inoltre dalla fiducia di chi riceve questi servizi: se i cittadini non lo considerano efficace, anche il consenso verso il sistema viene messo alla prova.
James A. Robinson, Nobel per l'Economia 2024, ha quindi sostenuto la necessità di rinnovare il rapporto tra istituzioni e cittadini. «Qui il contratto sociale c'è, ma i conti non tornano. Non basta dire 'non possiamo pagare': serve un'idea, come la 'frontiera chiusa' di Roosevelt, che faccia sentire alle persone che le cose devono cambiare per preservare queste enormi conquiste», ha detto.
Senza consenso i mercati vacillano
Alvin Roth, Nobel per l'Economia 2012, ha collegato la stabilità dei mercati alla dimensione politica. Nella sua analisi, economia e politica non possono essere considerate ambiti separati: il funzionamento dei mercati richiede infatti un consenso collettivo, che si costruisce anche attraverso le decisioni pubbliche.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Nel confronto con gli economisti, Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, ha indicato due priorità: rendere più efficiente l'amministrazione pubblica e destinare maggiori risorse alle nuove generazioni. «Moltissime innovazioni si possono realizzare senza grandi riforme, migliorando l'efficienza della pubblica amministrazione. Bisogna pensare al welfare come a un investimento di lungo periodo sui giovani e aumentare la fiducia nello Stato», ha spiegato.
Torino chiude quattro giornate
L'incontro dei Nobel ha concluso la quinta edizione del Festival Internazionale dell'Economia, dedicata al tema «Salvare lo stato sociale». La manifestazione si è sviluppata nell'arco di quattro giornate e ha proposto 130 dibattiti.
Una parte rilevante del programma ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori, attraverso attività dedicate e concorsi. La partecipazione dei giovani è stata indicata come uno degli elementi centrali dell'edizione, in linea con l'attenzione riservata agli investimenti di lungo periodo sul capitale umano.
Continua a leggere
Chimica, l’allarme dell’industria: energia e Cina sfidano l’Europa
A Milano il comparto si confronta su competitività, transizione energetica e futuro della manifattura con esponenti del governo, delle istituzioni e della ricerca.
Un lavoratore per pensionato: il dato che mette in allarme l’Italia
Nel 2025 il rapporto tra occupati e pensionati è arrivato alla parità, mentre il Mezzogiorno presenta già un saldo ancora più critico.
Lavoratori poveri, l’allarme di David Card: sussidi da ripensare
Al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, il Nobel ha chiesto di verificare meglio l’efficacia degli aiuti destinati a chi lavora ma resta in difficoltà.
Mobili cinesi, il campanello d’allarme per l’industria europea
L’Italia importa più pezzi nonostante il calo dei valori, mentre Efic sollecita Bruxelles a difendere una filiera che occupa oltre 1 milione di persone