Lavoratori poveri, l’allarme di David Card: sussidi da ripensare
Al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, il Nobel ha chiesto di verificare meglio l’efficacia degli aiuti destinati a chi lavora ma resta in difficoltà.
La povertà può colpire anche chi ha un’occupazione, e per questo le misure di sostegno al reddito devono essere valutate con maggiore attenzione. È il messaggio lanciato da David Card, Premio Nobel per l’Economia, durante un incontro ospitato nel grattacielo Intesa Sanpaolo in occasione del Festival Internazionale dell’Economia di Torino.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
I numeri italiani mostrano il problema
Ad aprire il confronto è stato Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo, che ha richiamato i dati diffusi dall’Istat a metà ottobre. Tra i nuclei familiari con almeno una persona occupata, l’incidenza della povertà assoluta raggiunge l’8,5% quando il lavoratore è dipendente.
La percentuale cresce però fino al 14,3% nel caso di un operaio o di una figura assimilata. Secondo De Felice, si tratta di un fenomeno da affrontare rapidamente, anche alla luce delle proteste e delle situazioni di forte disagio sociale emerse nelle ultime settimane in diversi Paesi europei.
Card chiede aiuti più mirati
Nel suo intervento, Card ha evidenziato che i sistemi di protezione variano molto da uno Stato all’altro. La presenza di risorse consistenti, ha spiegato, non garantisce da sola che gli interventi riescano a raggiungere in modo adeguato le persone che ne hanno bisogno.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
“È fondamentale un’attenta analisi per poter correggere i programmi e renderli efficienti”, ha affermato il Nobel. A suo giudizio, i sussidi sono aumentati e in alcuni casi risultano molto generosi, ma possono comunque rivelarsi insufficienti quando la distribuzione delle risorse non risponde correttamente alle necessità dei lavoratori poveri.
Per questo, la revisione delle politiche non dovrebbe limitarsi ad aumentare gli stanziamenti. L’obiettivo indicato da Card è verificare quali strumenti funzionino davvero, correggere quelli meno efficaci e costruire interventi capaci di produrre risultati migliori nei diversi contesti nazionali.
Continua a leggere
Un lavoratore per pensionato: il dato che mette in allarme l’Italia
Nel 2025 il rapporto tra occupati e pensionati è arrivato alla parità, mentre il Mezzogiorno presenta già un saldo ancora più critico.
Mobili cinesi, il campanello d’allarme per l’industria europea
L’Italia importa più pezzi nonostante il calo dei valori, mentre Efic sollecita Bruxelles a difendere una filiera che occupa oltre 1 milione di persone
Difesa europea, l’allarme di Macrì: «Da soli non basta»
Il presidente di Leonardo invoca una strategia condivisa per sicurezza, spazio e tecnologie avanzate, indicando nell’innovazione la chiave dell’autonomia europea.
Manovra, margini stretti: la sfida su giovani e madri
Il governo prepara un intervento da 23,5 miliardi, ma attende dall’Europa più spazio di bilancio e cerca un’intesa con il settore bancario.