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Economia 2 min di lettura30 set

Sostenibilità, Intesa Sanpaolo al comando: chi sale e chi perde terreno

L’osservatorio di Reputation Manager assegna alla banca il punteggio più alto nel primo semestre 2026, davanti a Terna, Enel, A2a e UniCredit.

La classifica della reputazione sostenibile delle grandi aziende italiane vede ancora Intesa Sanpaolo in testa, ma il dato più significativo del primo semestre 2026 è la crescita di Enel, salita sul terzo gradino del podio. Terna conserva invece la seconda posizione, mentre A2a e UniCredit completano le prime cinque posizioni.


Intesa resta davanti a tutte

Tra gennaio e giugno, i venti marchi più apprezzati nell’Esg Perception Index hanno ottenuto una valutazione media di 60,92 punti su 100. L’indagine, curata da Reputation Manager, analizza la percezione pubblica dell’impegno delle aziende sui temi ambientali, sociali e di governance.

Intesa Sanpaolo guida il rilevamento con 84,35 punti. A sostenere il risultato sono soprattutto le attività legate alla finanza sostenibile, insieme ai progetti rivolti al tessuto sociale e ai territori. Nella valutazione pesano anche le iniziative dedicate a lavoro, formazione, cultura e comunità, comprese quelle delle Gallerie d’Italia e i progetti collegati a Milano Cortina.

Terna si conferma seconda con 71,86 punti. Nel semestre hanno avuto rilievo la conclusione della posa dei cavi del Tyrrhenian Link e gli investimenti realizzati in Sicilia e Toscana. Sul versante sociale, l’azienda ha rafforzato la propria presenza con interventi su inclusione e parità di genere, oltre al programma di welfare Spazio Nuvola destinato alle neo-mamme.


Enel guadagna il podio

Enel ha migliorato di una posizione il proprio piazzamento, raggiungendo il terzo posto con 70,03 punti. Tra gli elementi considerati figurano lo sviluppo dell’energia eolica e solare negli Stati Uniti, i progetti di agrivoltaico e le azioni per tutelare la biodiversità.

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Il profilo sociale del gruppo è stato inoltre sostenuto da oltre 1.000 nuove assunzioni. Alle sue spalle si trova A2a, quarta con 69,79 punti: nel periodo osservato emergono il progetto per costruire 100 impianti solari destinati alle piccole e medie imprese, realizzato insieme a Keynesia, e l’intesa con il Politecnico di Milano per utilizzare il 100% di energia da fonti rinnovabili.


UniCredit chiude la top five

A2a ha accompagnato questi interventi con i Bilanci di Sostenibilità Territoriale, dedicati al rapporto con le comunità locali. UniCredit occupa invece la quinta posizione con 68,02 punti, dopo aver guadagnato un posto rispetto alla rilevazione precedente.

Per la banca vengono segnalati il sostegno alle aree della Calabria e della Sicilia colpite dal maltempo, l’accordo con le organizzazioni sindacali per più di 1.000 assunzioni di giovani under 30 e le iniziative a favore delle piccole e medie imprese e dell’innovazione.

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