Shopping online dalla Cina, arriva la doppia tariffa: cosa cambia a novembre
Dal primo novembre ogni acquisto proveniente da venditori extra-Ue sarà soggetto a un nuovo costo fisso di 2 euro, che si somma al prelievo già previsto per i pacchi sotto i 150 euro.
Per chi compra su internet da venditori situati fuori dall’Unione europea, soprattutto attraverso i grandi mercati digitali cinesi, il conto delle spedizioni è destinato a salire. Dal primo novembre scatterà infatti un contributo di 2 euro applicato a ogni acquisto, senza differenze legate al prezzo o alla categoria del prodotto.
GioiaPura
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A novembre scatta il nuovo prelievo
La misura riguarderà tutte le merci ordinate online e spedite da Paesi esterni all’Ue. Il nuovo importo sarà quindi applicato anche agli acquisti di valore ridotto, proprio il segmento su cui si concentra una parte consistente delle vendite dei mercati cinesi.
La tariffa non sostituirà quella già esistente. Al costo aggiuntivo di 2 euro si affiancherà infatti il prelievo di 3 euro previsto per i beni con valore inferiore a 150 euro, facendo salire la spesa complessiva per le spedizioni che rientrano in questa fascia.
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Nel mirino i mercati cinesi
L’intervento europeo si inserisce nel confronto con le piattaforme cinesi, utilizzate da milioni di consumatori europei per acquistare prodotti a prezzi contenuti. Sui loro cataloghi si trovano articoli molto diversi, dall’abbigliamento agli oggetti per la casa.
L’obiettivo della stretta è incidere su un modello commerciale basato su un numero elevato di piccoli acquisti provenienti dall’esterno dell’Unione. Con l’entrata in vigore del nuovo contributo, cambieranno dunque le condizioni economiche delle spedizioni, indipendentemente dal tipo di merce ordinata.
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