Rifiuti e scaffali vuoti: Bari e Napoli chiedono Salvini prima
Leccese e Manfredi sollecitano un vertice anticipato con il Governo per scongiurare nuovi disagi a rifornimenti, raccolta dei rifiuti e trasporti nel Mezzogiorno.
L’emergenza legata al blocco della circolazione delle merci sta iniziando a ripercuotersi sui servizi essenziali e sulle forniture alimentari. Da Bari e Napoli arriva quindi la richiesta di anticipare il confronto con il ministro Matteo Salvini, fissato per il 27, prima che le difficoltà producano effetti ancora più pesanti nelle città del Sud.
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L’allarme per i servizi essenziali
I sindaci Vito Leccese e Gaetano Manfredi spiegano che diversi prodotti non riescono a raggiungere le piattaforme di distribuzione. Nei supermercati, di conseguenza, la disponibilità sugli scaffali si sta riducendo, mentre la situazione coinvolge anche la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano.
In una nota congiunta, i primi cittadini definiscono il quadro «estremamente critico» e avvertono che il protrarsi del blocco potrebbe compromettere la normale operatività di intere comunità. L’impatto, secondo i due sindaci, non sarebbe soltanto economico, ma anche sociale, con ricadute sulla quotidianità dei cittadini e sulla continuità dei servizi.
La richiesta al ministro Salvini
Leccese e Manfredi riconoscono gli impegni finanziari annunciati dall’esecutivo e il confronto già avviato con le associazioni dell’autotrasporto. Ritengono però necessario trasformare rapidamente gli annunci in una soluzione concreta della vertenza, senza attendere la data già programmata.
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«Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27», affermano, indicando il rischio di città paralizzate e sommerse dai rifiuti. I sindaci ribadiscono inoltre di comprendere le ragioni della protesta degli autotrasportatori, alle prese con costi giudicati ormai non sostenibili, ma chiedono che il peso dell’emergenza non ricada sulle popolazioni.
L’appello a tutte le istituzioni
L’obiettivo indicato dai due amministratori è il ripristino della circolazione regolare delle merci, condizione necessaria per proteggere gli approvvigionamenti e mantenere attivi i servizi fondamentali. Per questo viene sollecitata una soluzione condivisa tra tutte le parti coinvolte.
La richiesta finale è rivolta all’intero sistema istituzionale: Governo, ministero e amministrazioni locali dovrebbero agire insieme e assumersi le rispettive responsabilità. Secondo Leccese e Manfredi, un intervento tempestivo è indispensabile per evitare che l’emergenza finisca per mettere in seria difficoltà Bari, Napoli e gli altri territori meridionali.
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