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Economia 2 min di lettura21 ott

Tir fermi, scaffali vuoti al Sud: la distribuzione lancia l’allarme

In Sicilia mancano già diversi alimenti, mentre Puglia, Calabria e Campania affrontano nuovi rallentamenti nelle consegne e crescono i timori per gli approvvigionamenti.

In Sicilia la protesta degli autotrasportatori ha già prodotto effetti visibili: dopo cinque giorni di consegne alimentari ridotte, nei grandi supermercati scarseggiano frutta e verdura, carne, latticini, salumi e prodotti surgelati. La situazione resta delicata anche in altre aree del Mezzogiorno, dove la circolazione delle merci continua a subire blocchi.

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Sicilia, i supermercati fanno i conti con le

Nei punti vendita della grande distribuzione organizzata, tra cui Lidl, Eurospin, Conad e Famila, diversi reparti risultano quasi privi di prodotti. I mezzi pesanti sono rimasti fermi nei porti e nelle aree di sosta, impedendo il regolare rifornimento dei negozi e aggravando le difficoltà soprattutto per gli alimenti freschi.

I responsabili dei supermercati confidano che, dopo la revoca del fermo annunciata dal comitato degli autotrasportatori siciliani, le forniture possano riprendere tra oggi e domani. Nei negozi di quartiere, nelle macellerie, nelle salumerie e nei mercati storici come Ballarò, a Palermo, le difficoltà appaiono per ora più contenute grazie ai rifornimenti garantiti da produttori e grossisti locali.


Restano critiche le regioni meridionali

Secondo Federdistribuzione, il confronto istituzionale svolto ieri ha prodotto risultati accolti positivamente, ma non ha risolto l’emergenza. Le aree più colpite sono Puglia, Calabria e Campania, dove in diversi territori il blocco dei trasporti non si è attenuato e, in alcuni casi, si è ulteriormente intensificato.

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Le merci ferme nei centri logistici non riescono a raggiungere i punti vendita. Il problema riguarda soprattutto i prodotti deperibili, che in molti casi sono ormai da scartare: oltre alle perdite economiche per le imprese, aumenta così lo spreco di alimenti.


L’appello di Federdistribuzione

Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, ha riconosciuto le difficoltà del comparto dell’autotrasporto e le motivazioni della protesta, ma ha chiesto la rimozione dei blocchi ritenuti irregolari. «Sono a rischio servizi essenziali per cittadini, famiglie e imprese», ha dichiarato, sollecitando un intervento rapido delle istituzioni.

L’associazione chiede che venga ripristinata la piena operatività della rete logistica e che prevalga la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. In Sicilia, intanto, anche l’ortofrutticolo di Palermo è operativo, sebbene alcuni camion vengano ancora fermati dagli autotrasportatori durante l’arrivo della merce al mattino.

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