Tir fermi, scaffali vuoti al Sud: la distribuzione lancia l’allarme
In Sicilia mancano già diversi alimenti, mentre Puglia, Calabria e Campania affrontano nuovi rallentamenti nelle consegne e crescono i timori per gli approvvigionamenti.
In Sicilia la protesta degli autotrasportatori ha già prodotto effetti visibili: dopo cinque giorni di consegne alimentari ridotte, nei grandi supermercati scarseggiano frutta e verdura, carne, latticini, salumi e prodotti surgelati. La situazione resta delicata anche in altre aree del Mezzogiorno, dove la circolazione delle merci continua a subire blocchi.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Sicilia, i supermercati fanno i conti con le
Nei punti vendita della grande distribuzione organizzata, tra cui Lidl, Eurospin, Conad e Famila, diversi reparti risultano quasi privi di prodotti. I mezzi pesanti sono rimasti fermi nei porti e nelle aree di sosta, impedendo il regolare rifornimento dei negozi e aggravando le difficoltà soprattutto per gli alimenti freschi.
I responsabili dei supermercati confidano che, dopo la revoca del fermo annunciata dal comitato degli autotrasportatori siciliani, le forniture possano riprendere tra oggi e domani. Nei negozi di quartiere, nelle macellerie, nelle salumerie e nei mercati storici come Ballarò, a Palermo, le difficoltà appaiono per ora più contenute grazie ai rifornimenti garantiti da produttori e grossisti locali.
Restano critiche le regioni meridionali
Secondo Federdistribuzione, il confronto istituzionale svolto ieri ha prodotto risultati accolti positivamente, ma non ha risolto l’emergenza. Le aree più colpite sono Puglia, Calabria e Campania, dove in diversi territori il blocco dei trasporti non si è attenuato e, in alcuni casi, si è ulteriormente intensificato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le merci ferme nei centri logistici non riescono a raggiungere i punti vendita. Il problema riguarda soprattutto i prodotti deperibili, che in molti casi sono ormai da scartare: oltre alle perdite economiche per le imprese, aumenta così lo spreco di alimenti.
L’appello di Federdistribuzione
Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, ha riconosciuto le difficoltà del comparto dell’autotrasporto e le motivazioni della protesta, ma ha chiesto la rimozione dei blocchi ritenuti irregolari. «Sono a rischio servizi essenziali per cittadini, famiglie e imprese», ha dichiarato, sollecitando un intervento rapido delle istituzioni.
L’associazione chiede che venga ripristinata la piena operatività della rete logistica e che prevalga la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. In Sicilia, intanto, anche l’ortofrutticolo di Palermo è operativo, sebbene alcuni camion vengano ancora fermati dagli autotrasportatori durante l’arrivo della merce al mattino.
Continua a leggere
Strade più sicure, l’allarme di Todt: 1,2 milioni di morti ogni anno
A New Delhi il presidente esecutivo di Pirelli e l’inviato Onu hanno rilanciato l’impegno comune per proteggere gli utenti vulnerabili della strada
Calabria, scaffali di nuovo pieni: ripartono anche i rifornimenti
Dopo lo stop alla mobilitazione degli autotrasportatori, la distribuzione alimentare e il trasporto di carburante stanno gradualmente riprendendo in tutta la regione.
Zuckerberg e i 12,5 miliardi in bilico: la mossa di Meta
Il patrimonio del fondatore potrebbe essere colpito dalla nuova imposta californiana, ma il gruppo ha trovato un modo per convincerlo a restare nello Stato.
Gas, la crisi spinge i prezzi alle stelle: il balzo è del 177%
Il Ttf raggiunge 89 euro per megawattora, mentre il greggio sale a 111 dollari al barile secondo i dati della Commissione europea.