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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Strade più sicure, l’allarme di Todt: 1,2 milioni di morti ogni anno

A New Delhi il presidente esecutivo di Pirelli e l’inviato Onu hanno rilanciato l’impegno comune per proteggere gli utenti vulnerabili della strada

Ogni anno gli incidenti stradali provocano 1,2 milioni di vittime e circa 50 milioni di feriti gravi. È da questo dato che Jean Todt ha rilanciato, a New Delhi, la necessità di considerare la sicurezza stradale una priorità globale e una responsabilità che coinvolge istituzioni, aziende e cittadini.

L’occasione è stata l’incontro con Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli, organizzato in India in concomitanza con la presentazione del Calendario Pirelli 2027. Il confronto si è svolto mentre il Paese asiatico rafforza le iniziative dedicate a pedoni, ciclisti e agli altri utenti più esposti.

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Todt: un’emergenza ancora sottovalutata

L’inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale ha definito gli incidenti sulle strade «una vera e propria pandemia silenziosa che colpisce tutto il mondo». Secondo Todt, il bilancio umano si accompagna a conseguenze economiche e sociali di vasta portata.

Per invertire la rotta, Todt ha richiamato la necessità di una strategia rigorosa fondata sull’educazione, sul rispetto delle norme e su interventi concreti. Tra le priorità indicate figurano veicoli più sicuri, infrastrutture adeguate e soccorsi più efficienti, con l’obiettivo di rendere vincolanti livelli elevati di protezione in ogni Paese e per ogni mezzo: dalle automobili alle motociclette, fino alle biciclette elettriche.


L’impegno di Pirelli sulla mobilità

Tronchetti Provera ha collegato l’innovazione tecnologica alla tutela delle persone e allo sviluppo dei territori. «Ogni innovazione che contribuisce a rendere la mobilità più sicura genera valore per l’intera società», ha affermato, sottolineando che la sicurezza deve essere sostenuta da un’azione coordinata tra settore pubblico, imprese e cittadini.

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Il confronto di New Delhi si inserisce in un percorso avviato da Pirelli nel 2018, quando l’azienda ha iniziato a sostenere l’attività dell’inviato speciale delle Nazioni Unite. La società è stata inoltre la prima impresa produttrice di pneumatici ad aderire al Fondo delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale.


La campagna globale arriva in India

La discussione si è tenuta dopo il recente lancio in India della campagna internazionale MakeASafetyStatement, promossa dalle Nazioni Unite. L’iniziativa pone al centro la protezione delle persone che si muovono a piedi, in bicicletta o con altri mezzi vulnerabili.

Il messaggio emerso dall’incontro è che la riduzione delle vittime non può dipendere da un solo soggetto. Servono regole applicate in modo uniforme, standard di sicurezza più alti e una collaborazione stabile tra autorità, industria e comunità.

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