Zes Sicilia, il 25% che mancava ora ha una copertura: 209 milioni
La variazione di bilancio approvata dall’Ars mobilita 1,3 miliardi e completa il credito d’imposta per le imprese, affiancando misure per agricoltura e trasporti
Il finanziamento regionale colma il vuoto lasciato dalle risorse statali e permette di coprire per intero il credito d’imposta richiesto dalle aziende siciliane. La misura, inserita nella manovra di variazione del bilancio da 1,3 miliardi di euro, è stata approvata dall’Assemblea regionale siciliana dopo più di ventuno ore di seduta.
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La quota Zes finalmente coperta
Per completare l’agevolazione legata alla Super Zes sono stati messi a disposizione 209,2 milioni di euro. Si tratta del 25% rimasto senza copertura dopo l’assegnazione dei fondi nazionali: la Regione interviene così per garantire ai beneficiari l’intero importo spettante e favorire l’avvio dei pagamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le richieste presentate dalle imprese sono 2.353 e riguardano investimenti già effettuati per un valore complessivo superiore a 1,625 miliardi di euro. Le risorse sono state destinate a immobili, impianti, macchinari e attrezzature. Il credito d’imposta complessivo ammonta invece a 836,8 milioni: lo Stato ne ha finanziati circa 627,6 milioni, mentre il contributo regionale coprirà la parte residua.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha rivendicato la scelta di utilizzare risorse proprie per sostenere aziende e occupazione. «In anticipo sulle altre Regioni, abbiamo scelto di finanziare la quota residua del credito d’imposta, garantendo il massimo beneficio a chi ha investito in Sicilia», ha dichiarato, sottolineando che l’obiettivo è consentire agli imprenditori di programmare nuovi progetti e assunzioni.
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Agricoltura e imprese tra le priorità
La manovra comprende anche 50 milioni di euro destinati alla cerealicoltura e 4 milioni per sostenere l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. Il pacchetto produttivo si completa con interventi contro l’aumento del costo del gasolio, rivolti ad agricoltori, autotrasportatori, operatori di autobus turistici, tassisti e conducenti di Ncc.
Sicindustria ha accolto positivamente l’approvazione del provvedimento. Il presidente Luigi Rizzolo ha attribuito alla misura un possibile effetto sull’attrazione di nuovi investimenti e ha riconosciuto il lavoro svolto dal presidente Schifani e dall’assessore all’Economia Dagnino, definendo il finanziamento un ulteriore tassello del Piano Florio.
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