Rai, conti in bilico: il nodo Rai Way pesa sul pareggio
La seconda revisione del budget prevede una perdita di 8 milioni, ma pubblicità e gestione operativa alimentano la speranza di chiudere il 2026 senza disavanzo.
La Rai guarda alla fine del 2026 con un quadro finanziario ancora incerto. La seconda revisione del budget, approvata dal consiglio di amministrazione il 17 settembre, indica infatti un risultato netto negativo per 8 milioni di euro. Allo stesso tempo, il miglioramento della gestione nell’ultimo periodo lascia aperta la possibilità di arrivare a un sostanziale pareggio.
Pubblicità e debito danno respiro
A sostenere i conti è soprattutto la raccolta pubblicitaria, stimata in 445 milioni di euro: un valore superiore di 14 milioni rispetto a quello fissato nel budget iniziale. Anche la posizione finanziaria netta mostra un’evoluzione positiva, passando da -584,9 milioni registrati nel 2025 a una previsione di -510 milioni.
Il dato sui ricavi resta invece meno favorevole rispetto alle attese iniziali. L’ultima stima li colloca a 2,83 miliardi di euro, contro i 2,87 miliardi indicati nel primo budget e i 2,82 miliardi della precedente revisione. Il confronto con il 2025 rimane comunque positivo, visto che allora il gruppo aveva raggiunto 2,81 miliardi.
Il risultato finale resta fragile
La nuova proiezione rappresenta un netto peggioramento rispetto alle previsioni originarie, che per il 2026 ipotizzavano un utile di 7 milioni. Anche il confronto con l’esercizio precedente è sfavorevole: il bilancio 2025 si era chiuso con un profitto di 9,3 milioni, dopo diversi anni difficili per il gruppo.
Sul risultato incidono i costi legati ai grandi appuntamenti sportivi dell’anno, tra cui le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e la Coppa del mondo FIFA. Le spese per forniture e servizi esterni dovrebbero salire a 1,16 miliardi, rispetto agli 1,06 miliardi del 2025. Nonostante questo aggravio, il recupero della gestione operativa alimenta la fiducia interna in una chiusura almeno in equilibrio.
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Rai Way resta la variabile decisiva
La previsione finanziaria incorpora anche una possibile valorizzazione della partecipazione in Rai Way, mentre non considera ancora gli effetti del Piano immobiliare, rinviato al 2027. Senza l’eventuale operazione sulla società delle infrastrutture televisive, la posizione finanziaria netta potrebbe peggiorare fino a superare quota -600 milioni.
La cessione di una parte delle quote oltre la soglia del 50,1%, rispetto al 65% detenuto attualmente dalla Rai, era stata valutata come strumento per sostenere il Piano industriale. L’ipotesi era rimasta congelata durante il confronto con Ei Towers, al quale partecipavano F2i e Mfe-Mediaset, ma il progetto è tramontato definitivamente all’inizio di luglio.
La Rai considera comunque la vendita soltanto una delle possibilità ancora allo studio per reperire le risorse necessarie. L’orientamento attuale punta prima di tutto al rafforzamento e all’ampliamento delle attività di Rai Way; per questo, da qui alla chiusura dell’esercizio, l’impostazione inserita nelle stime potrebbe ancora cambiare.
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