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Economia 2 min di lettura29 set

Pirelli, stretta più dura: il Golden Power guarda anche agli italiani

Il nuovo Dpcm amplia la rilevanza strategica delle tecnologie Cyber Tyres e può estendere i poteri del governo anche a investitori europei e nazionali.

La partita su Pirelli potrebbe avere effetti ben più ampi dell’intesa con Abet Hts. Con il nuovo Dpcm, infatti, le tecnologie legate ai sensori e ai Cyber Tyres assumono una rilevanza tale da sottoporre l’azienda a una tutela più incisiva, con possibili conseguenze anche per eventuali investitori italiani o dell’Unione europea.


La protezione si estende agli investitori

L’avvocato Luca Picotti, dell’Osservatorio Golden Power, spiega che il passaggio decisivo riguarda il collegamento tra dati, tecnologie e possibili applicazioni nel settore della difesa. In questo modo, la disciplina non sarebbe più limitata ai capitali provenienti da Paesi esterni all’Europa, ma potrebbe riguardare anche operazioni condotte da soggetti europei o italiani.

La novità si inserisce nel rapporto tra Pirelli e Abet Hts, società di ingegneria con sede a Bra, in provincia di Cuneo, attiva nello sviluppo di veicoli a guida autonoma. Secondo Picotti, il punto centrale non è soltanto l’accordo specifico, ma l’evoluzione del perimetro entro cui il governo può esercitare i propri poteri speciali.


Cyber Tyres, il profilo della difesa

I Cyber Tyres erano già stati considerati strategici nel 2023, soprattutto per la gestione di informazioni sensibili. Ora, però, i sensori e le tecnologie connesse possono essere ricondotti anche all’ambito della sicurezza nazionale e della difesa, facendo scattare il riferimento all’articolo 1 della normativa sul Golden Power, oltre a quello dell’articolo 2.

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Picotti descrive questo ampliamento come il risultato di “geometrie variabili dei settori strategici” e di un’interpretazione più larga del concetto di “doppio uso”, cioè di strumenti utilizzabili sia in campo civile sia militare. La conseguenza, osserva, è “una blindatura più rigorosa e radicale”, accompagnata da una maggiore attenzione al controllo italiano della società.


Il nuovo azionista e il precedente

L’applicazione della disciplina arriva mentre nel capitale di Pirelli entra un nuovo socio con una partecipazione rilevante: Michal Strnad, alla guida di Czechoslovak Group, tra i principali gruppi europei attivi nella difesa e negli armamenti.

Il caso rappresenta la seconda applicazione del Golden Power a Pirelli. La prima era stata collegata all’ingresso di Sinochem e alla necessità di tutelare gli interessi strategici nazionali; oggi il quadro si amplia per effetto del possibile impiego difensivo delle tecnologie sviluppate dal gruppo.

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