Piazza Affari, banche sotto pressione: chi sale e chi cede
Il Ftse Mib resta sopra quota 50mila nonostante il nuovo arretramento, mentre Technoprobe guida gli acquisti e Fincantieri scivola in fondo al listino.
Piazza Affari torna a muoversi in territorio negativo, ma l’indice principale riesce ancora a difendere la soglia dei 50mila punti. Il Ftse Mib segna una flessione dello 0,5%, appesantito soprattutto dall’andamento dei titoli bancari.
Il credito trascina giù l’indice
A guidare i ribassi tra gli istituti è Banco Bpm, in calo del 2,77%. Unicredit lascia sul terreno il 2,6%, mentre Bper arretra del 2,59%, confermando la debolezza del comparto finanziario nella seduta.
La performance peggiore dell’intero listino è però quella di Fincantieri, che perde il 3,2%. Il titolo risulta così il più penalizzato tra quelli scambiati a Milano.
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Technoprobe accelera, Stellantis risponde
Sul versante opposto, Technoprobe continua a beneficiare degli acquisti e sale del 5%, risultando il titolo più brillante del listino. Il rialzo della società si distingue nettamente dal quadro complessivo della Borsa milanese.
Positivo anche il movimento di Stellantis, che guadagna il 3,4%. Prysmian completa il gruppo dei maggiori rialzi con un progresso del 3%, contribuendo a contenere almeno in parte la pressione esercitata dalle banche.
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