Banche sotto pressione, ma Milano risale: cosa succede ai mercati
I listini europei accelerano insieme agli indici statunitensi, mentre scendono spread e rendimenti dei titoli di Stato
A Piazza Affari il recupero sopra la parità non basta a coinvolgere tutti i comparti. A pesare sono soprattutto le banche: Commerzbank cede il 2,7%, Bper il 2,18%, Banco Bpm l’1,89%, Unicredit l’1,46%, Intesa l’1,43% e Credit Agricole l’1,36%. Più contenute le flessioni di Mps, in calo dello 0,81%, e Mediobanca, che perde lo 0,18%.
Semiconduttori in forte evidenza
La seduta premia invece i produttori di semiconduttori. Be guadagna il 6,7%, Technoprobe il 6,1%, Soitec il 5,3% e Stm il 5%, in un quadro di acquisti concentrati sul comparto tecnologico.
Nel settore energetico prevalgono movimenti contrastati. Le vendite interessano Repsol, in ribasso dell’1,3%, TotalEnergies, che lascia sul terreno lo 0,55%, e Bp, in flessione dello 0,3%; avanzano invece Shell, dello 0,3%, ed Eni, dell’1,25%.
Petrolio in calo sotto 100 dollari
Il Brent scende del 2,51% e torna sotto la soglia dei 100 dollari, attestandosi a 99,72 dollari al barile. Il gas resta quasi invariato, con un incremento dello 0,05% a 73,97 euro per megawattora.
L’oro sale appena, dello 0,16%, fino a 4.182,64 dollari l’oncia. Sul mercato dei cambi l’euro rimane fermo a 1,12 dollari, mentre la sterlina si rafforza a 1,32 dollari.
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Europa sostenuta dai mercati Usa
Il miglioramento dei listini europei si accompagna alla seduta positiva di Wall Street: il Dow Jones cresce dello 0,6% e il Nasdaq dell’1,2%. A sostenere gli acquisti è il dato di settembre sulla creazione di posti di lavoro, risultato più debole rispetto alle previsioni.
Milano guadagna lo 0,3%, mentre le altre principali piazze fanno registrare rialzi più ampi: Londra sale dello 0,5%, Madrid dello 0,6%, Parigi dello 0,82% e Francoforte dell’1,25%.
Rendimenti e spread in discesa
Sul fronte dei titoli di Stato si riduce la pressione sui rendimenti. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi arretra a 123,5 punti, mentre il tasso del decennale italiano diminuisce di 3,2 punti, al 4,66%.
Il rendimento del Bund cala di 8,7 punti, portandosi al 3,42%. In Francia la riduzione è limitata a 0,1 punti, con il rendimento al 4,91%; lo spread rispetto al titolo tedesco si colloca a 146,5 punti, appena sotto quota 150, superata in precedenza durante la mattinata.
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