13.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura5 ore fa

Bonus libri, cambia tutto: più famiglie coinvolte ma il via slitta al 2027

Il decreto scuola rinvia di un anno il sostegno per i testi scolastici e innalza da 30mila a 40mila euro la soglia Isee.

Il contributo per l’acquisto dei libri scolastici non partirà nel 2026, come previsto inizialmente, ma sarà operativo dal 2027. La modifica è contenuta nel decreto scuola e accompagna il rinvio con un ampliamento dei requisiti economici: la soglia Isee salirà infatti da 30mila a 40mila euro.

La misura conserverà una dotazione di 20 milioni di euro all’anno. Il sostegno riguarderà i nuclei familiari con figli iscritti alle classi prime della scuola secondaria di primo grado e alle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado.


Il rinvio sposta anche le risorse

Il bonus era stato inserito nella precedente Legge di Bilancio con l’obiettivo di aiutare le famiglie che devono affrontare la spesa per i testi scolastici. Il comma dell’articolo 4 del decreto scuola ne posticipa ora l’avvio al 2027, lasciando invariato lo stanziamento annuale di 20 milioni di euro.

Gli importi previsti per il 2026 non resteranno tuttavia destinati alla misura originaria. Le risorse saranno trasferite al fondo dei Comuni utilizzato per garantire la gratuità dei libri, all’interno del sistema delle prestazioni sociali agevolate.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Soglia Isee più alta dal 2027

Quando il contributo diventerà disponibile, potranno accedervi famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente fino a 40mila euro. Il limite sarà quindi più elevato rispetto ai 30mila euro stabiliti nella formulazione iniziale, con un potenziale allargamento della platea dei beneficiari.

L’agevolazione non sarà generalizzata a tutti gli studenti, ma resterà collegata alle classi indicate dal provvedimento: prime medie, prime superiori e terze superiori. Sul rinvio è intervenuto anche Marco Furfaro, esponente del Partito Democratico, che ha reagito definendo la scelta della maggioranza «Destra senza vergogna».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere