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Economia 1 min di lettura30 set

Piazza Affari accelera: Mediolanum guida i rialzi, Eni in coda

Il listino milanese sale dello 0,6% insieme ai mercati europei, mentre banche e utility sostengono gli scambi e il differenziale resta a 98 punti

Il differenziale tra Btp e Bund rimane fermo a 98 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,54%. Nel frattempo Piazza Affari rafforza il rialzo e porta il guadagno allo 0,6%, in sintonia con le principali Borse europee e con l’andamento positivo dei mercati asiatici.


Mediolanum accende il listino

A spingere maggiormente il mercato milanese è Mediolanum, che avanza del 2,3%. Il comparto finanziario resta osservato speciale anche per le numerose operazioni di aggregazione e riassetto in corso tra gli istituti.

Unicredit guadagna l’1% mentre procede il progetto per assumere, nell’arco di pochi mesi, il controllo di Commerz. Bper sale dello 0,8% e Mps dello 0,6%, in una giornata segnata dall’Opas di Intesa, in progresso dello 0,4%, e dalle due iniziative promosse dall’istituto senese verso Banco Bpm e Banca Generali, rispettivamente in rialzo dello 0,4% e dello 0,8%.


Utility sostenute dal dibattito sulle tariffe

Il tono positivo coinvolge anche il settore dei servizi pubblici, al centro delle discussioni sulle tariffe dell’energia. Enel e A2a avanzano entrambe dello 0,8%, mentre Hera registra una crescita più ampia, pari all’1,3%.

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La performance delle utility contribuisce così a mantenere in territorio positivo l’indice milanese, nonostante alcune debolezze tra i titoli industriali e assicurativi. Il movimento generale resta comunque allineato a quello degli altri mercati del continente.


Eni chiude la classifica

In fondo al listino si trova Eni, in calo dell’1%. Ribasso anche per Generali, che perde lo 0,6% nel giorno della riunione del consiglio di amministrazione.

Tra i titoli più deboli figurano inoltre Fincantieri, giù dello 0,3%, e Saipem e Tenaris, entrambe in flessione dello 0,2%. Il quadro resta quindi contrastato, con la spinta di banche e utility che compensa le perdite dei principali titoli arretrati.

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