Il 4,2% che riporta l’inflazione ai livelli di tre anni fa
La stima preliminare dell’Istat indica a settembre la crescita dei prezzi più elevata degli ultimi tre anni, con un precedente superiore soltanto nel 2023.
A settembre l’inflazione ha raggiunto il 4,2%, secondo la stima preliminare diffusa dall’Istat. Si tratta del valore più elevato registrato negli ultimi tre anni.
Il dato riporta così l’attenzione sull’andamento dei prezzi, dopo una fase in cui non si erano osservati livelli analoghi. La rilevazione resta provvisoria e potrà essere aggiornata con i dati definitivi.
Il precedente risale al 2023
Per trovare una variazione tendenziale superiore occorre tornare a settembre 2023. In quell’occasione l’inflazione era arrivata al 5,3%, un livello dunque più alto rispetto al 4,2% stimato ora.
Il confronto emerge dalle serie storiche dell’Istat e colloca settembre 2025 al primo posto dopo quel precedente. Da allora, secondo la ricostruzione dell’Istituto, non erano stati raggiunti valori più elevati.
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La fotografia della stima Istat
Il 4,2% comunicato per settembre è ancora una prima valutazione dell’Istituto nazionale di statistica. Il numero definitivo sarà quindi stabilito attraverso il successivo aggiornamento della rilevazione.
Resta però il dato centrale della fotografia attuale: per individuare un’inflazione più alta bisogna risalire a due anni prima, quando la crescita aveva toccato il 5,3%. La soglia raggiunta a settembre rappresenta quindi il massimo del periodo considerato.