6.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura6 ott

Petrolio, scatta il ribasso: Brent sotto quota 100 dollari

Le quotazioni cedono quasi il 2% mentre il mercato guarda con maggiore fiducia ai flussi di greggio dal Medio Oriente.

Il greggio perde terreno nella seduta odierna, con gli operatori che mostrano meno preoccupazione per la disponibilità di forniture provenienti dal Medio Oriente. Il movimento coinvolge sia il Brent sia il Wti, i due principali riferimenti del mercato.


Il Brent torna sotto pressione

Il contratto Brent arretra dell’1,97% e viene scambiato a 98,34 dollari al barile. La quotazione si mantiene quindi al di sotto della soglia dei 100 dollari.

A sostenere il calo contribuisce la percezione di volumi di esportazione in arrivo dall’area mediorientale ritenuti rassicuranti dagli operatori. Il mercato sembra così ridimensionare i timori legati alla disponibilità di petrolio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Anche il Wti segue la discesa

Il ribasso interessa anche il Wti, che lascia sul terreno circa il 2%. Il prezzo si attesta a 87,61 dollari al barile.

L’andamento parallelo dei due parametri conferma una fase negativa per le quotazioni del greggio. Nel corso della giornata, l’attenzione resta concentrata sui flussi di esportazione dal Medio Oriente e sul loro effetto sull’equilibrio tra domanda e offerta.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere