Auto ibride cinesi, l’Ue prepara la stretta: Pechino reagisce
La possibile limitazione delle importazioni arriva mentre Maros Sefcovic si prepara a incontrare il ministro Wang Wentao per disinnescare lo scontro commerciale.
La visita di Maros Sefcovic a Pechino si apre in un clima già teso. Il commissario europeo al Commercio dovrà affrontare il rischio di un nuovo fronte tra l’Unione europea e la Cina, proprio mentre circola l’ipotesi di porre un limite alle importazioni di automobili ibride cinesi.
L’indiscrezione rischia di complicare il confronto con il ministro cinese Wang Wentao, previsto nella capitale della Repubblica Popolare. L’obiettivo dichiarato del viaggio è evitare che le contrapposizioni commerciali sfocino in una guerra economica tra il blocco dei 27 e la seconda potenza economica mondiale.
La visita parte in salita
Sefcovic arriva in Cina per affrontare una serie di dossier delicati, ma il possibile intervento sulle auto ibride aggiunge un nuovo elemento di attrito. La misura, ancora presentata come un’ipotesi, potrebbe irritare Pechino e rendere più difficile la ricerca di un compromesso.
Il confronto si svolge inoltre tra accuse reciproche e pressioni legate alla politica interna. Da una parte ci sono le preoccupazioni europee per la presenza crescente dei veicoli cinesi sul mercato; dall’altra, la necessità per la Cina di difendere i propri interessi commerciali e industriali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il nodo delle auto cinesi
La questione automobilistica è destinata a occupare uno spazio centrale nei colloqui. L’eventuale limitazione alle importazioni delle ibride rappresenterebbe un ulteriore passaggio nella contrapposizione tra Bruxelles e Pechino sui rapporti commerciali.
Per questo l’incontro tra Sefcovic e Wang Wentao assume un peso particolare. Il commissario europeo dovrà cercare di mantenere aperto il dialogo senza ignorare le tensioni che hanno accompagnato la vigilia della sua missione nella Repubblica Popolare.
Continua a leggere
Europa in rosso: Francoforte peggio di Parigi, Londra limita i danni
Seduta difficile per i principali listini del continente, con perdite più contenute nella capitale britannica rispetto alle piazze dell’eurozona.
Borse, giornata nera in Europa: Milano perde il 2,51%
L’onda negativa ha coinvolto i principali listini del continente.
Diesel Eni, il listino arretra: resta però il limite di 2,25 euro
Il prezzo consigliato del gasolio scende a 2,21 euro al litro, mentre i valori medi nazionali continuano a mostrare aumenti soprattutto sulla rete autostradale.
Carburanti, Eni frena i rincari: a cosa serve il tetto di 2,25 euro
La compagnia assicura una politica commerciale prudente e indica nel price cap uno strumento contro eventuali aumenti eccezionali alla pompa.