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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Petrolio, il G7 spiazza Trump: l’operazione da 325 milioni

La Casa Bianca rinuncia allo stop alle esportazioni di diesel dopo l’intervento del G7, mentre Eni e Repsol valutano nuovi partner per il gas venezuelano.

Eni e Repsol potrebbero coinvolgere nuovi soci nelle attività legate al gas in Venezuela. L’indiscrezione, riportata da Bloomberg, si inserisce in uno scenario energetico segnato dalle recenti decisioni sulle riserve petrolifere internazionali.


Caracas cerca nuovi alleati nel gas

Secondo Bloomberg, le due società sarebbero pronte ad aprire la compagine azionaria dei propri progetti venezuelani. L’eventuale ingresso di nuovi partner riguarderebbe dunque le attività sul gas nel Paese sudamericano.

Il dettaglio arriva mentre il mercato guarda alle iniziative dei governi per aumentare l’offerta di prodotti energetici. Tra queste figura anche la decisione assunta dal G7 sul diesel, che ha contribuito a modificare la posizione della Casa Bianca.

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Washington ritira la minaccia sul diesel

Dopo l’annuncio del G7 sull’immissione di diesel sul mercato, l’amministrazione Trump ha abbandonato l’ipotesi di fermare le esportazioni. La minaccia, quindi, non sarà portata avanti alla luce della nuova disponibilità attesa di carburante.

Sul fronte del greggio, l’obiettivo iniziale dell’operazione era fissato a 400 milioni di barili. L’Agenzia internazionale dell’energia ha però comunicato che dalle riserve ne sono stati messi a disposizione 325 milioni, una quantità inferiore rispetto alla stima di partenza.

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