Economia 2 min di lettura15 ott

Pasta e pane a rischio in Puglia: i blocchi fermano la filiera

Italmopa chiede di riaprire le principali arterie pugliesi: molini, pastifici e fornitori temono l’esaurimento delle scorte dopo giorni di proteste degli autotrasportatori.

Molini e aziende alimentari pugliesi sono in difficoltà a causa dei blocchi stradali che da giorni rallentano o impediscono il transito dei mezzi pesanti. La protesta degli autotrasportatori, legata all’aumento dei costi del carburante, sta ostacolando sia l’arrivo del frumento sia la distribuzione di farine e semole verso pastifici, panifici e industrie dolciarie.

L’allarme riguarda una regione centrale per il comparto: la Puglia produce circa un quarto del frumento duro italiano e concentra una parte rilevante della sua lavorazione. Se la paralisi dovesse proseguire, le conseguenze potrebbero estendersi ben oltre il territorio regionale.


Scorte sempre più vicine all’esaurimento

Italmopa, l’associazione dell’industria molitoria nazionale, segnala che alcune aziende hanno già interrotto l’attività, mentre altre stanno utilizzando le ultime riserve disponibili. Il rischio indicato dall’associazione è che le consegne alla grande distribuzione si fermino e che nei prossimi giorni diventi difficile garantire la presenza regolare di pasta, pane e prodotti da forno.

«Il rischio di non trovare pasta, pane e dolci sugli scaffali nei prossimi giorni è concreto», ha affermato il presidente di Italmopa, Vincenzo Martinelli. La situazione nasce dal mancato passaggio dei camion lungo le principali strade e autostrade della Puglia, dove i presidi degli autotrasportatori sono attivi da domenica scorsa.

La protesta è stata collegata al rincaro del gasolio. L’associazione precisa tuttavia che la maggior parte delle imprese molitorie aveva già riconosciuto l’adeguamento del costo dei trasporti previsto per compensare l’aumento del carburante, attraverso il cosiddetto sovrapprezzo per il combustibile.

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La Puglia pesa sull’intero settore

Il funzionamento dei molini dipende dall’arrivo continuo del grano e dalla successiva consegna degli sfarinati alle industrie che li utilizzano. Un’interruzione prolungata può quindi bloccare non solo la macinazione, ma anche le attività successive, dalla produzione industriale alla lavorazione artigianale.

La posizione della regione nella filiera rende il problema di portata nazionale. I molini pugliesi forniscono infatti semola a una quota significativa dei pastifici italiani, mentre la stessa regione è al primo posto nel Paese sia per la produzione di frumento duro sia per la capacità molitoria.

Per questo Martinelli ha scritto al prefetto di Foggia, Antonio Giannelli, e al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, descrivendo i blocchi come una situazione di emergenza e chiedendo un intervento immediato. «È necessario ripristinare la circolazione delle merci», ha sostenuto il presidente di Italmopa, sollecitando lo sblocco dei collegamenti per evitare ulteriori fermi produttivi.

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