Ovs accelera nel semestre: ricavi sopra 877 milioni e debito in calo
Nel primo semestre tutti i marchi migliorano, con Goldenpoint di nuovo in utile operativo e un indebitamento netto più leggero di 53,6 milioni.
Il contributo di Goldenpoint è stato tra i più evidenti nel perimetro del gruppo: nel semestre chiuso nel 2026 le vendite della catena sono salite di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e l’Ebitda è tornato sopra lo zero. Un risultato che arriva dopo una perdita di alcuni milioni registrata nell’analogo intervallo dell’anno precedente.
Anche Stefanel ha mostrato un andamento favorevole, mentre Ovs e Upim hanno continuato a spingere sullo sviluppo della rete e sulla valorizzazione dei rispettivi marchi. Per Upim la crescita è passata pure da nuove aperture nei centri città, con entrambe le insegne che hanno segnato un incremento del 6,1% delle vendite.
Conti in miglioramento su più fronti
Sul piano dei numeri complessivi, il semestre si è chiuso con vendite nette pari a 877,4 milioni di euro, in aumento del 10,7%. L’Ebitda rettificato ha raggiunto 114,3 milioni, con una progressione del 12,3%, mentre il profilo di cassa ha evidenziato un miglioramento di 15,3 milioni.
In parallelo si è alleggerita la posizione finanziaria: l’indebitamento netto rettificato è sceso a 240,1 milioni, contro i 293,6 milioni del 31 luglio 2025. Il margine operativo lordo è rimasto positivo, rafforzando un quadro già definito favorevole dai dati di periodo.
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Beraldo punta sul posizionamento
Stefano Beraldo ha spiegato che nel semestre sono saliti tutti i brand, trainati soprattutto dall’aumento delle vendite a parità di perimetro. Il gruppo, ha aggiunto, continua inoltre a fare meglio del mercato dell’abbigliamento, che nello stesso arco temporale è cresciuto dell’1,5%.
Nel commentare il quadro, l’amministratore delegato ha legato i risultati alla scelta di puntare su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità. «Nel primo semestre sono cresciuti tutti i brand, grazie soprattutto all’aumento delle vendite a parità di perimetro. Il gruppo infatti continua a sovraperformare il mercato dell’abbigliamento, che nel periodo è cresciuto dell’1,5%» ha detto Beraldo. «Questo andamento - aggiunge - conferma la validità del nostro posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità».
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