Ora solare, il conto dei risparmi: oltre 90 milioni in sette mesi
Il ritorno all’orario invernale chiude il periodo di ora legale, che ha ridotto consumi, spesa energetica ed emissioni di CO2
Il ritorno all’ora solare segna la fine dei sette mesi in cui l’orario legale ha permesso di contenere l’uso di elettricità. Secondo le stime di Terna, il beneficio economico per quest’anno supera i 90 milioni di euro, mentre il taglio delle emissioni di CO2 arriva a circa 140 mila tonnellate.
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Il cambio avvenuto nella notte
Il passaggio all’orario solare è avvenuto tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Alle 3 le lancette sono state riportate indietro di 60 minuti, tornando così alle 2.
La modifica conclude il periodo annuale di ora legale e comporta una maggiore disponibilità di luce nelle prime ore del mattino, a fronte di giornate con il buio che arriva prima nel pomeriggio. Il calendario del cambio resta quindi legato alla consueta transizione autunnale.
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Risparmi ed emissioni in calo
I dati diffusi da Terna attribuiscono all’ora legale un risparmio energetico che, nell’arco dei sette mesi, ha superato i 90 milioni di euro. Il minor consumo di elettricità ha avuto anche un effetto sul piano ambientale, con una diminuzione stimata delle emissioni di CO2 pari a circa 140 mila tonnellate.
L’analisi riferita al periodo compreso tra il 2004 e il 2026 indica inoltre un risparmio complessivo superiore a 12,3 miliardi di kWh. Nello stesso intervallo, il vantaggio economico calcolato per i cittadini italiani è stato di circa 2,4 miliardi di euro.
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