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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Nucleare, le imprese accelerano: domande aperte fino al 3 dicembre

Il Governo avvia la selezione dei progetti italiani destinati al nuovo programma europeo sulle tecnologie nucleari innovative, mentre la legge delega attende i decreti attuativi.

Il nuovo percorso sul nucleare italiano punta già alla fase industriale. Secondo Adolfo Urso, la legge delega appena approvata è «decisiva per attrarre investimenti, sviluppare nuove tecnologie e rafforzare la capacità industriale del Paese». Il ministro vede nel progetto europeo l’occasione per riportare il sistema produttivo «al centro della nuova stagione energetica europea».

Anche Gilberto Pichetto Fratin collega l’iniziativa alla costruzione delle condizioni necessarie per il ritorno dell’energia atomica in Italia. Il ministro sottolinea che la selezione potrà far emergere proposte «ad alto contenuto innovativo e con concrete prospettive industriali», mettendo in relazione aziende, ricerca e competenze tecnologiche.


La delega attende i decreti

Il Parlamento ha completato il passaggio decisivo il 23 settembre, quando Palazzo Madama ha approvato il provvedimento con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni. Il testo non ha subito variazioni rispetto alla versione licenziata dalla Camera il 4 giugno.

Ora spetta all’Esecutivo predisporre, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti applicativi. Il primo tassello sarà il Programma nazionale per il nucleare sostenibile e la fusione; Pichetto ha indicato la fine dell’anno come orizzonte per l’adozione delle nuove norme.


Aziende chiamate a presentare i progetti

Nel frattempo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica hanno aperto la raccolta delle manifestazioni d’interesse. Le imprese italiane interessate all’Ipcei dedicato alle tecnologie nucleari innovative dovranno inviare le proprie proposte entro il 3 dicembre 2026.

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy curerà la procedura nazionale e pubblicherà sul proprio sito la documentazione necessaria. Le candidature selezionate saranno poi accompagnate fino alla trasmissione ufficiale alla Commissione europea.


Un ruolo europeo per l’Italia

L’iniziativa mira a consolidare la presenza del Paese nelle tecnologie nucleari di nuova generazione e nelle catene industriali ritenute strategiche a livello europeo. La valutazione positiva di un progetto aprirà il passaggio successivo: la notifica a Bruxelles degli eventuali sostegni economici, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato.

La preparazione del possibile Ipcei è iniziata il 10 aprile 2025, con l’approvazione del percorso da parte della Commissione europea durante il Forum europeo congiunto. In quell’occasione all’Italia è stato assegnato, per la prima volta dalla nascita di questi progetti, il coordinamento europeo, con un’attenzione specifica alle tecnologie della fusione.

La strategia dell’Unione sui piccoli reattori modulari affida agli Stati membri la definizione del progetto comune, includendo anche questo comparto. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la posizione dell’Europa nella competizione mondiale sulle tecnologie nucleari avanzate.

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