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Economia 1 min di lettura6 ott

Diesel, oggi scatta il rincaro: Eni porta il tetto a 2,25 euro

La fine della riduzione sulle accise aggiunge 6,1 centesimi al litro, mentre il limite fissato da Eni viene aggiornato al nuovo livello di prezzo

Il gasolio torna a costare di più dopo mesi di riduzione fiscale. Da oggi il venir meno dello sconto sulle accise comporta un aumento di 6,1 centesimi al litro, mentre anche il prezzo massimo introdotto da Eni viene ritoccato verso l’alto.


Il conto del diesel sale alla pompa

La misura sulle accise era in vigore dallo scorso marzo e aveva contenuto il prezzo del carburante. Con la sua conclusione, per gli automobilisti il rifornimento di gasolio diventa quindi più caro di poco più di sei centesimi per ogni litro.

L’incremento riguarda anche il meccanismo di contenimento adottato da Eni. Il limite precedentemente fissato dalla compagnia era pari a 2,19 euro al litro, ma da oggi viene portato a 2,25 euro.

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Eni non assorbe l’aumento fiscale

L’aggiornamento del tetto era già stato messo in conto quando Eni aveva presentato l’iniziativa. La società aveva infatti precisato che non avrebbe compensato con risorse proprie il ritorno delle accise al livello ordinario.

Il nuovo valore massimo, dunque, riflette l’impatto della fine dello sconto fiscale: il limite passa da 2,19 a 2,25 euro al litro, in linea con l’aumento di 6,1 centesimi applicato al diesel.

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