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Economia 2 min di lettura1 ora fa

La rivincita del faccia a faccia: cosa cercano Millennial e Zoomer

Per Millennial e Zoomer, trascorrere del tempo insieme sta tornando a significare soprattutto parlare, ascoltarsi e ridere senza l’obbligo di trasformare ogni momento in una pubblicazione sui social network.

Per Millennial e Zoomer, trascorrere del tempo insieme sta tornando a significare soprattutto parlare, ascoltarsi e ridere senza l’obbligo di trasformare ogni momento in una pubblicazione sui social network. È quanto emerge da una ricerca Sanbitter realizzata con metodologia Swoa su 1.200 utenti italiani della rete, tra i 18 e i 35 anni, scelti perché interessati e attivi nelle discussioni dedicate agli stili di vita.


Il tempo insieme vale più della condivisione

Quasi otto partecipanti su dieci associano lo stare in compagnia alla possibilità di affrontare conversazioni sincere sui temi di attualità e di divertirsi senza dover riprendere, commentare o mostrare in tempo reale ciò che accade. La socialità, quindi, non viene più misurata dalla quantità di contenuti prodotti, ma dalla qualità della presenza reciproca.

Anche la scelta del luogo segue questa direzione. Per il 74% del campione conta soprattutto l’atmosfera del locale, mentre la sua capacità di risultare attraente su Instagram passa in secondo piano. Durante un incontro dal vivo, inoltre, il 72% cerca prima di tutto un rapporto concreto e un dialogo reale; soltanto il 12% indica invece la creazione di contenuti come obiettivo principale.


L’aperitivo cambia significato

Nella fotografia restituita dall’indagine, l’aperitivo non è più soltanto un’abitudine conviviale. Per il 72% degli intervistati rappresenta un momento per ascoltare, per il 68% consente di dedicare tempo di qualità alle persone care e per il 60% aiuta a recuperare una dimensione più leggera e spensierata.

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Il 65% lo considera anche un’occasione per interrompere il ritmo intenso di una giornata di studio o di lavoro. In questo spazio di pausa trova posto persino la riflessione personale, in controtendenza rispetto alla continua ricerca di stimoli e risposte affidate alla tecnologia e all’intelligenza artificiale.


Il telefono resta fuori dalla scena

La riscoperta di una socialità più concreta si riflette nelle abitudini quotidiane. Il 75% dei giovani coinvolti dichiara di lasciare il telefono in tasca o nella borsa quando si trova con altre persone, mentre il 68% prova a evitare le distrazioni digitali per concentrarsi su ciò che sta vivendo.

Il risultato è un atteggiamento che punta a recuperare attenzione e presenza nel momento condiviso. Più che rinunciare alla tecnologia in assoluto, Millennial e Zoomer sembrano voler stabilire nuovi confini, proteggendo gli incontri dall’interruzione continua delle notifiche e dalla necessità di raccontarli online.

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