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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Porsche punta sul valore: il pareggio scende sotto 200mila auto

La casa di Stoccarda ridisegna la strategia con nuovi modelli premium, obiettivi di redditività più elevati e 9mila posti di lavoro in meno entro il 2035.

Porsche prepara una svolta che mette la redditività davanti alla crescita dei volumi. La casa di Stoccarda conta di portare il punto di pareggio sotto quota 200mila vetture, sostenuta da una gamma più esclusiva e da nuovi modelli destinati ai segmenti con i margini più elevati.

Tra le novità annunciate figurano le prossime 718 Boxster e Cayman completamente elettriche. A queste si aggiungerà anche un nuovo Suv del segmento B, pensato per ampliare l'offerta accanto all'attuale Macan.


La gamma guarda ai margini più alti

Il piano presentato durante la giornata dedicata ai mercati finanziari prende il nome di “Sportwagenschmiede ’35”, espressione che richiama l'idea di un atelier delle auto sportive. L'obiettivo è rendere ancora più riconoscibile l'identità del marchio in tutte le famiglie di prodotto, concentrando gli investimenti sui veicoli considerati più desiderabili e profittevoli.

Michael Leiters, presidente del comitato di gestione, ha spiegato che la strategia punta su “meno volumi e più valore”. La priorità, quindi, non sarà inseguire un aumento delle consegne, ma rafforzare il contributo economico di ogni modello attraverso una proposta più premium.


Redditività, il nuovo traguardo

Nel medio periodo Porsche indica un ritorno operativo sulle vendite compreso tra il 10% e il 15%. Per il margine di cassa la forchetta prevista va invece dal 9% al 12%; nel lungo termine, la società mira a stabilizzarsi sul limite superiore di entrambi gli intervalli.

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Per raggiungere questi risultati, il costruttore intende intervenire sull'efficienza e sulla struttura dei costi. Il piano è articolato in tre fasi e, nella fase attuale, il rafforzamento finanziario dell'azienda rappresenta il principale obiettivo dichiarato.


Tagli e lavoro fino al 2035

Il programma comprende anche una riduzione dell'organico pari a 9mila posizioni. Leiters ha definito l'intervento un ridimensionamento responsabile, collegandolo alla necessità di garantire la sostenibilità della forza lavoro fino al 2035.

Porsche sostiene di avere già completato alcuni passaggi del percorso di trasformazione. L'azienda punta ora a diventare più efficiente, produttiva e redditizia, mentre il lancio dei nuovi modelli dovrà contribuire a sostenere il riposizionamento verso un'offerta di maggiore valore.

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