Porsche cambia rotta: meno auto, margini al 15% entro il 2030
La casa di Stoccarda punta su modelli più redditizi, tagli organizzativi e un nuovo piano per coinvolgere i dipendenti nell’azionariato.
Porsche prepara una svolta industriale con l’obiettivo di dare maggiore peso alla redditività rispetto ai volumi. Il piano punta a raggiungere un margine del 15% entro il 2030, sostenuto da nuovi modelli, riduzione dei costi e una struttura aziendale più snella.
Il nuovo Suv sarà decisivo
Il progetto destinato a incidere più rapidamente sui risultati è un Suv del segmento B, previsto sul mercato in configurazione con motore termico oppure con propulsione ibrida ricaricabile. La produzione dovrebbe partire nel 2028 e Porsche ritiene che il modello possa generare un contributo importante sia alle vendite sia ai profitti nel 2029.
Successivamente la gamma si allargherà con altri veicoli di fascia alta appartenenti ai segmenti D ed E. Secondo la casa tedesca, questi prodotti avranno una marginalità elevata e serviranno a rafforzare ulteriormente i risultati economici, accompagnando la strategia oltre il semplice incremento delle consegne.
Tagli e premi per il personale
Il piano denominato “Sportwagenschmiede” è stato presentato da Michael Leiters, presidente del comitato di gestione di Porsche, come una linea d’azione pensata per produrre effetti già nel medio periodo. «La nostra strategia si concentra sulle ambizioni di medio termine, così che le misure e i risultati collegati possano manifestarsi il prima possibile», ha spiegato il manager.
Il nome scelto, che richiama l’idea di un atelier dedicato alle auto sportive, vuole riassumere la direzione indicata dall’azienda: proporre vetture sportive in ciascun segmento, mantenendo al tempo stesso artigianalità, concretezza e spirito imprenditoriale. Il programma è articolato in cinque aree: rapporto con il marchio e con i clienti, prodotti e tecnologie, attività operative, strumenti di supporto e obiettivi finanziari.
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Tra le misure organizzative figura la riduzione del 40% delle posizioni manageriali nel medio termine. La forza lavoro dovrebbe diminuire del 25%, mentre l’obiettivo strategico indicato dall’azienda arriva al 30%; sul costo complessivo del personale è prevista una contrazione del 10%.
Azionariato entro il 2028
Porsche intende inoltre collegare bonus e riconoscimenti al contributo individuale fornito al successo dell’impresa. La logica è quella di rendere più diretto il rapporto tra risultati personali e benefici economici.
Entro il 2028 dovrebbe partire anche un programma di partecipazione azionaria rivolto ai dipendenti. L’iniziativa completa il piano di riorganizzazione e si affianca agli interventi su organici, costi e redditività previsti dalla strategia “Sportwagenschmiede”.
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