Ferrari Luce, il Giappone spiazza Elkann: «Convinzione rafforzata
Dopo le reazioni contrastanti al debutto, il presidente Ferrari ripercorre la genesi del progetto elettrico e il ruolo decisivo di Bezos e Jony Ive.
La prova più incoraggiante per la Ferrari Luce è arrivata dal Giappone, dove la nuova vettura ha raccolto consensi molto ampi. Nel secondo mercato del Cavallino, considerato da John Elkann uno dei più esigenti, l’accoglienza è stata «incredibilmente positiva», sia tra il pubblico sia tra i clienti del marchio.
Il debutto ha imposto una verifica
Dopo la presentazione, Ferrari ha avviato un’analisi interna per esaminare con attenzione le reazioni suscitate dalla vettura. L’obiettivo era capire anche quali aspetti della comunicazione avrebbero potuto essere gestiti in modo diverso.
Tra i punti finiti sotto esame ci sono state le immagini diffuse al pubblico. Secondo Elkann, le fotografie non avrebbero restituito fino in fondo la presenza fisica dell’auto: chi ha osservato la Luce dal vivo, ha spiegato, è rimasto sorpreso rispetto all’impressione trasmessa dagli scatti.
Le critiche non hanno frenato Ferrari
La prima Ferrari interamente elettrica aveva provocato discussioni anche molto dure, ma il confronto con il pubblico non ha fatto arretrare l’azienda. Al contrario, il presidente ha sostenuto che proprio quelle reazioni abbiano reso ancora più solida la scelta compiuta.
Intervenendo a Wave by Vento, alle Ogr di Torino, Elkann ha chiarito che Ferrari non puntava a realizzare un modello destinato a dividere. La risposta ottenuta, ha aggiunto, non era stata prevista, ma non ha modificato la fiducia riposta nel progetto. Anche la portata dell’interesse globale è stata rilevante: 1,3 miliardi di persone hanno visto la vettura.
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Bezos accese la prima scintilla
L’idea di una Ferrari elettrica risale al luglio del 2016, quando Elkann ne parlò con Jeff Bezos. Il fondatore di Amazon, pur dichiarando di non avere competenze specifiche sulle automobili, gli suggerì di valutare seriamente quella direzione.
Quella conversazione spinse Elkann a interrogarsi sul significato che le tecnologie emergenti avrebbero potuto assumere per Ferrari. La questione non era limitata alla costruzione di un’auto elettrica: il punto diventò comprendere quali soluzioni il marchio potesse sviluppare sfruttando l’innovazione.
Jony Ive diede forma al percorso
Negli anni successivi, il ragionamento si intrecciò con il confronto con Jony Ive, fondatore di LoveFrom ed ex responsabile del design di Apple. Durante il periodo della pandemia, dopo l’uscita di Ive da Apple, Elkann iniziò a chiedergli indicazioni sul modo in cui Ferrari avrebbe dovuto guardare al proprio futuro.
Da quelle conversazioni prese forma l’idea di passare dalla riflessione a un programma concreto. Ive ha letto la decisione come un atto di coraggio e capacità di guardare avanti, sottolineando inoltre che nessuno stava chiedendo a Ferrari di risolvere il tema dell’auto elettrica. La Luce, nella sua visione, non coincide con l’intero futuro del marchio, ma ne rappresenta una componente.
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