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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Borsa, il Btp sfiora il 4,67% e Milano affonda: chi resiste

Vendite pesanti su tecnologia e banche a Piazza Affari, mentre Inwit, Stellantis ed energetici limitano le perdite del listino

Inwit si muove in controtendenza e guadagna il 3,2%, mentre Stellantis sale dello 0,9%. Segnali positivi arrivano anche dal comparto petrolifero, con Saipem a +0,9% ed Eni a +0,7%, sostenute dal rialzo del greggio.


Pochi titoli sfidano le vendite

Le indiscrezioni su possibili limiti dell’Unione europea alle importazioni di auto ibride cinesi accompagnano la performance di Stellantis. Nel resto del listino prevale invece la cautela, con gli investitori concentrati sui titoli più esposti alle oscillazioni dei mercati.

La pressione maggiore riguarda le società tecnologiche e quelle associate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Technoprobe arretra del 5,5%, Stm perde il 4% e Prysmian lascia sul terreno il 3,8%.


Banche sotto pressione, spread in salita

Il comparto creditizio registra ribassi altrettanto marcati: Bper e Unicredit cedono entrambe il 3,6%, Intesa il 3,1%, mentre Banco Bpm e Mps scendono del 2,8%. Le vendite sulle banche contribuiscono così all’arretramento dell’indice principale.

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Sul mercato dei titoli di Stato, il rendimento del Btp decennale aumenta di 14 punti base e raggiunge il 4,67%. Nello stesso momento, il differenziale con il Bund tedesco si amplia di 11 punti, portandosi a 116.


Piazza Affari resta la più debole

A metà giornata il Ftse Mib cede il 2,1% e si trova sui livelli più bassi della seduta. Milano risulta il mercato azionario più penalizzato in un’Europa frenata dalle vendite sui bond, soprattutto quelli emessi dai Paesi considerati più fragili.

A pesare sul clima sono anche l’incertezza politica in Spagna e i dubbi sulla solidità dei conti pubblici francesi. Il quadro complessivo alimenta la prudenza degli operatori e mantiene sotto pressione sia i listini sia il comparto obbligazionario.

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