Mirafiori, altri due stop per la Fiat 500: cresce la tensione sui tempi
Lo stop del 24 e 25 settembre riguarda il reparto 500 e si aggiunge a una fase già segnata da nuove fermate e cassa integrazione in arrivo a ottobre.
Alla vigilia di un nuovo blocco produttivo, a Mirafiori torna a salire la preoccupazione dei sindacati. La Fiat 500 si fermerà giovedì 24 e venerdì 25 settembre per la mancanza di motori, mentre sullo sfondo resta anche la cassa integrazione ordinaria già annunciata per due settimane, dal 19 al 30 ottobre.
La fermata tocca il reparto 500
La comunicazione è arrivata da Stellantis ai rappresentanti sindacali e riguarda le Carrozzerie di Mirafiori. Le due giornate di arresto saranno gestite con la formula del “senza lavoro con recupero produttivo”, una soluzione che consente di compensare in seguito le ore non lavorate.
Fim-Cisl e Uilm hanno riferito che il provvedimento interesserà gli addetti del reparto 500. Per i lavoratori delle ex Mascherine, invece, scatterà il contratto di solidarietà. Tutti gli altri settori dell’area produttiva, stando a quanto comunicato, proseguiranno l’attività normalmente.
Un’altra settimana difficile per Mirafiori
Le nuove soste si inseriscono in una sequenza di interruzioni che nelle ultime settimane ha già colpito lo stabilimento torinese. Il quadro, per i sindacati, è reso ancora più delicato dall’annuncio di due settimane di cassa integrazione ordinaria previste nella seconda metà di ottobre.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Rocco Cutrì e Igor Albera, della Fim-Cisl Torino e Canavese, chiedono per questo un confronto urgente con l’azienda. Secondo i due rappresentanti, servono chiarimenti rapidi sulla situazione industriale dello stabilimento. “Sempre più urgente un incontro di chiarimento con i vertici aziendali”, hanno affermato, aggiungendo: “Di questo passo non si arriva al 2030. Servono spiegazioni e informazioni”.
I sindacati chiedono risposte
La preoccupazione, nelle parole dei sindacati, non riguarda solo i due giorni di stop già fissati, ma l’andamento complessivo della produzione a Mirafiori. Le fermate ripetute vengono lette come un segnale di difficoltà che rischia di prolungarsi nel tempo.
Per questo Fim-Cisl e Uilm insistono sulla necessità di un incontro con i vertici Stellantis. L’obiettivo è ottenere indicazioni più precise sul futuro delle Carrozzerie e sulle prospettive dei diversi reparti coinvolti, a partire proprio da quello della Fiat 500.
Continua a leggere
35mila posti e 300 milioni: Bologna prepara lo stadio che guarda al 2032
BolognaFiere e Bologna FC 1909 hanno raggiunto un’intesa per un’arena multifunzionale, con lavori da completare entro il 2031 e una possibile candidatura agli Europei.
Bff, la prima mossa non basta: Sica punta su capitale e dividendi
La cessione di 127 milioni di crediti rafforza la banca, ma il futuro resta legato al derisking, al rifinanziamento del debito e a nuove operazioni strategiche.
Bf, conti in accelerazione ma debito in salita: pesa il gruppo Martini
La semestrale di Bf fotografa ricavi produttivi e redditività in forte aumento, mentre l’indebitamento cresce dopo l’acquisizione conclusa a giugno.
Idrogeno, la carta dell’Italia per il 2050: l’intesa con Algeri
Pichetto Fratin incontra Adjal e rilancia la cooperazione energetica tra Italia e Algeria, con nuove interconnessioni al centro del confronto