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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Idrogeno, la carta dell’Italia per il 2050: l’intesa con Algeri

Pichetto Fratin incontra Adjal e rilancia la cooperazione energetica tra Italia e Algeria, con nuove interconnessioni al centro del confronto

La sicurezza degli approvvigionamenti e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili sono al centro del confronto tra Italia e Algeria. Ad Algeri, Gilberto Pichetto Fratin ha indicato nell’idrogeno uno degli strumenti decisivi per accompagnare il Paese verso la neutralità climatica prevista entro il 2050.


Algeri rafforza il dialogo energetico

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è arrivato nella capitale algerina in vista della seconda riunione Pentaministeriale sul Corridoio meridionale dell’idrogeno, in programma il giorno successivo. Prima dell’appuntamento, Pichetto Fratin ha incontrato Mourad Adjal, ministro algerino dell’Energia e delle energie rinnovabili.

Il colloquio ha permesso di fare il punto sui rapporti tra Roma e Algeri nel settore energetico e di valutare nuovi ambiti di cooperazione. Durante la riunione è stata confermata anche l’ipotesi di potenziare i collegamenti e le infrastrutture energetiche tra i due Paesi.


Idrogeno decisivo per la transizione

Nel corso dell’incontro, Pichetto Fratin ha sottolineato il ruolo che questa fonte può assumere nella strategia climatica italiana: «L’idrogeno rappresenta per l’Italia una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, con il fine ultimo di raggiungere la neutralità climatica al 2050».

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Secondo il ministro, l’idrogeno potrebbe incidere anche sulla sicurezza energetica, grazie alla possibilità di ampliare la varietà degli approvvigionamenti e limitare il ricorso alle fonti fossili. «Potrà contribuire in modo importante all’aumento della sicurezza energetica dei nostri Paesi, diversificando gli approvvigionamenti e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili», ha spiegato a Mourad Adjal.


Il progetto nel Piano Mattei

Il collegamento tra Italia e Algeria rientra anche nella prospettiva del Piano Mattei, nel quale il Governo italiano ha inserito il progetto sul corridoio dell’idrogeno. L’obiettivo dichiarato è costruire una collaborazione fondata su vantaggi reciproci e occasioni di crescita condivisa.

Il confronto di Algeri unisce quindi la dimensione climatica a quella strategica: da una parte la necessità di accelerare la decarbonizzazione, dall’altra l’esigenza di rendere più sicuro e diversificato il sistema energetico dei due Paesi.

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