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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Milano scivola del 1,6%: petrolio e tecnologia spaventano i mercati

L’euro arretra sul dollaro mentre energia, vendite sui titoli finanziari e dubbi sull’intelligenza artificiale pesano sui listini europei

L’euro perde terreno contro il dollaro e viene scambiato a 1,1219. Sullo sfondo, i mercati azionari del continente attraversano una giornata difficile, con gli operatori alle prese con l’aumento dei costi energetici e una nuova fase di debolezza per il comparto tecnologico.

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Milano sotto pressione sui titoli chiave

Piazza Affari arriva a cedere il 2%, per poi ridurre parzialmente il ribasso e attestarsi a -1,6%. Le vendite colpiscono soprattutto Technoprobe e Prysmian, entrambe in calo del 4,34%, mentre Stm lascia sul terreno il 3,74%.

Il comparto bancario resta tra i più penalizzati. Intesa scende del 2,75%, Unicredit del 2,66%, Banco Bpm del 2,63% e Mps del 2,52%. In controtendenza si muovono Avio, in rialzo dell’1,91%, Inwit (+1,53%) e Leonardo (+1,5%).


Energia e rendimenti alimentano i timori

Le quotazioni del greggio continuano a salire per le tensioni nello Stretto di Hormuz. Il Brent si avvicina a 112 dollari al barile, mentre il Wti supera quota 99 dollari. Anche il gas resta sui livelli più elevati dal dicembre 2022, a 89 euro per megawattora.

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Sul mercato obbligazionario, il differenziale tra Btp e Bund oscilla intorno a 124 punti base dopo un massimo intraday di 127. Il rendimento del decennale italiano è al 4,61%, mentre quello dell’Oat francese rimane stabile sopra il 5%.


Europa debole e futures negativi

Il ribasso non riguarda soltanto Milano: Francoforte arretra dello 0,9%, Parigi dell’1,31% e Madrid dell’1,41%. Londra contiene le perdite a -0,39%.

A pesare sul clima sono anche le perplessità degli investitori sulla capacità dei grandi capitali destinati all’intelligenza artificiale di produrre ritorni adeguati. La correzione dei titoli tecnologici si riflette sui contratti futures di Wall Street, tutti orientati al ribasso in vista dell’apertura dei mercati statunitensi.

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