Milano perde quota, lo spread scatta a 128: chi sale e chi crolla
Il Ftse Mib arretra dell’1,82% mentre il rendimento del decennale italiano sale al 4,62%; brillano Inwit, Avio e Leonardo
In una giornata dominata dalle vendite, Inwit, Avio e Leonardo riescono a muoversi in controtendenza rispetto al resto del listino. I tre titoli registrano rispettivamente rialzi dell’1,66%, dell’1,71% e dell’1,46%.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Poche isole positive in Piazza Affari
Inwit si distingue con una crescita dell’1,66%, confermandosi tra le poche società capaci di mantenere il segno più durante la seduta. Il mercato premia anche Avio, in aumento dell’1,71%.
Leonardo completa il ristretto gruppo dei rialzi, con un progresso dell’1,46%. Il risultato arriva mentre la maggior parte delle principali quotate italiane affronta una fase di forte debolezza.
Banche e tecnologia sotto pressione
Il comparto bancario è tra i più penalizzati: Unicredit lascia sul terreno il 3,12%, Intesa Sanpaolo arretra del 3%, mentre Banco Bpm e Mps scendono rispettivamente del 2,81% e del 2,84%.
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Le vendite colpiscono anche i titoli tecnologici, appesantiti dai dubbi sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Prysmian è il titolo peggiore, con un calo del 4,25%, davanti a Technoprobe (-3,96%) e Stm (-3,56%).
Il differenziale torna a salire
Il quadro negativo si riflette sull’indice principale di Piazza Affari, che durante le contrattazioni di metà giornata segna una flessione dell’1,82%, portandosi a 48.797 punti.
Anche il mercato obbligazionario mostra segnali di tensione. Il divario tra i rendimenti dei Btp e quelli dei Bund arriva a 128 punti base, mentre il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni raggiunge il 4,62%.
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