Mercati sotto pressione: Milano perde il 2% e il petrolio corre
Le principali piazze europee arretrano mentre WTI e Brent salgono e aumenta la tensione sui titoli di Stato
Il peggioramento dei mercati europei si accompagna all'impennata delle quotazioni energetiche e a nuove oscillazioni sul comparto obbligazionario. In questo quadro, Piazza Affari amplia le perdite fino al 2%, mentre il petrolio continua ad avvicinarsi a livelli chiave.
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Milano guida le vendite in Europa
L'indice milanese arriva a cedere il 2%, segnando la flessione più ampia tra le principali Borse del continente. Anche le altre piazze restano in territorio negativo: Madrid arretra dell'1,75%, Parigi dell'1,48% e Francoforte dell'1,1%.
La seduta si sviluppa quindi all'insegna delle vendite diffuse, con gli operatori concentrati anche sull'andamento delle materie prime e sui rendimenti del debito pubblico. Il quadro resta caratterizzato da una generale debolezza dei listini europei.
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Petrolio e gas tengono alta la tensione
Sul fronte energetico, il WTI si dirige verso i 100 dollari al barile, mentre il Brent supera la soglia dei 112 dollari. Il gas registra un aumento del 2% e raggiunge quota 89,5 euro per megawattora.
Restano sotto osservazione anche i titoli di Stato. Lo spread tra BTP e Bund, dopo essere salito fino a 127 punti, si riduce a 125; il rendimento dell'OAT francese balza però al 5,11%, mentre quello del decennale italiano si attesta al 4,63%.
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