Milano parte col turbo del petrolio, ma Stellantis va in retromarcia
Il listino milanese guadagna lo 0,4% sostenuto dai petroliferi, mentre automotive e lusso finiscono sotto pressione
A Piazza Affari l’avvio è diviso: Stellantis perde l’1,9%, mentre Moncler arretra dell’1,77% e Cucinelli dell’1,43%. Il comparto della moda si colloca così tra i più deboli della seduta iniziale.
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Automotive e lusso sotto pressione
Le vendite si concentrano innanzitutto su Stellantis, che registra la flessione più ampia tra i principali titoli citati. Anche i nomi della moda accusano il movimento ribassista, con Moncler e Cucinelli in calo.
Sul fronte opposto, Mps avanza dello 0,87% in vista dell’assemblea convocata per il 29 ottobre. Il recupero coinvolge inoltre il settore bancario, senza però modificare il quadro contrastato dell’apertura.
Petroliferi davanti a tutti
A guidare gli acquisti sono Eni, Saipem e Tenaris. Eni sale del 2,37% dopo la pubblicazione dei conti, mentre Saipem guadagna l’1,59% e Tenaris l’1,57%.
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La spinta ai titoli legati all’energia arriva anche dal petrolio, salito ai livelli più alti degli ultimi 5 mesi. Nel comparto industriale si mette in evidenza Prysmian, in progresso dell’1,1%.
Ftse Mib in rialzo
Nonostante le perdite di alcuni titoli pesanti, il Ftse Mib si porta a 48.577 punti. L’indice principale della Borsa di Milano segna un incremento dello 0,4% nelle prime battute.
Il risultato riflette il contributo dei petroliferi e il recupero di banche e Prysmian, che compensano in parte la debolezza di Stellantis e dei titoli del lusso.
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