Milano frena a fine seduta: Ftse Mib giù dello 0,85%
Piazza Affari ha archiviato la sessione con il segno meno, interrompendo il passo della vigilia e chiudendo sotto la soglia psicologica dei 52 mila punti.
A fine contrattazioni, il Ftse Mib si è fermato a 51.543 punti, segnando un arretramento dello 0,85%.
Un finale di seduta in calo
La giornata si è quindi conclusa con una flessione netta per Milano, che ha visto prevalere le vendite nel tratto finale degli scambi. Il ribasso ha interessato l’indice guida della Borsa italiana, lasciandolo al di sotto del livello raggiunto nelle fasi precedenti della seduta.
Il dato conclusivo fotografa un mercato debole, con il Ftse Mib che ha chiuso appunto a 51.543 punti. La perdita percentuale, pari allo 0,85%, sintetizza una seduta impostata in territorio negativo per l’intero listino principale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il quadro del Ftse Mib
Il riferimento principale della giornata resta dunque l’indice Ftse Mib, che ha segnato il passo e ha terminato lontano dalla parità. La chiusura a 51.543 punti conferma il ridimensionamento dell’andamento rispetto all’avvio o alle fasi intermedie della contrattazione.
In termini percentuali, il calo dello 0,85% rappresenta il dato più immediato da fissare: Milano ha chiuso in rosso e il listino di punta ha lasciato terreno nel bilancio finale della seduta.
Continua a leggere
Mps, la scelta non è ancora scritta: Lovaglio guarda a novembre
L’amministratore delegato di Rocca Salimbeni invita a leggere il voto sulle operazioni Banco Bpm e Banca Generali come una leva negoziale, non come una scelta definitiva
Piazza Affari, vendite su Eni e banche: Technoprobe accelera
L’indice milanese arretra dello 0,2% sotto il peso dei comparti energetico e finanziario, mentre Technoprobe guida i rialzi e lo spread resta a 97 punti.
Canoni variabili e rimborsi: la svolta nelle gare per i balneari
Le nuove indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti delineano criteri, durata e scadenze per l’assegnazione delle concessioni demaniali.
Electrolux, il futuro di Cerreto passa dal Mimit: sciopero il 5 ottobre
I lavoratori marchigiani contestano il piano che prevede 1.450 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi