Piazza Affari, vendite su Eni e banche: Technoprobe accelera
L’indice milanese arretra dello 0,2% sotto il peso dei comparti energetico e finanziario, mentre Technoprobe guida i rialzi e lo spread resta a 97 punti.
Il listino milanese cambia direzione e scivola in territorio negativo, con una flessione dello 0,2%. A sostenere gli scambi restano alcuni titoli tecnologici e industriali, mentre energia e credito frenano l’andamento complessivo.
Technoprobe guida la reazione
Technoprobe è il titolo più brillante della seduta e guadagna il 4%. Inwit avanza del 2,7%, mentre Campari registra un progresso del 2,4%.
Tra gli acquisti si distinguono anche Amplifon, in crescita dell’1,7%, Nexi, che sale dell’1,6%, e Stellantis, positiva dell’1,5%. Bper è l’unica banca tra le principali a muoversi in rialzo, con un incremento dello 0,6%.
Energia e banche sotto pressione
Il comparto energetico condiziona il risultato di Piazza Affari. Eni lascia sul terreno l’1,4%, Saipem arretra dello 0,7% e Tenaris dello 0,2%, collocandosi tra le peggiori performance del listino.
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Segno meno anche per Banco Bpm (-0,5%), Unicredit e Intesa (-0,4%), mentre Mps cede lo 0,2%. In calo Poste (-1,2%), Tim (-0,8%), Generali (-0,8%) e Unipol (-0,4%).
Spread fermo a 97 punti
Sul mercato dei titoli di Stato il differenziale tra Btp e Bund rimane stabile a 97 punti. Il rendimento del decennale italiano si attesta invece al 4,56%.
Il dato sullo spread si mantiene quindi invariato mentre l’azionario procede in ordine sparso, con le vendite concentrate soprattutto sui titoli legati a energia, banche e assicurazioni.
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