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Economia 1 min di lettura11 ore fa

Luce, aumento del 37,3%: chi pagherà di più da ottobre

Nel quarto trimestre 2026 cresce la tariffa per i clienti vulnerabili in maggior tutela, mentre la spesa annua sale a 665,38 euro.

Per circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora inseriti nel servizio di maggior tutela, il quarto trimestre del 2026 porterà un forte rialzo della bolletta elettrica. Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento salirà a 43,43 centesimi di euro per kilowattora, imposte comprese, con un incremento del 37,3% rispetto ai tre mesi precedenti.


Il rincaro riguarda i clienti vulnerabili

L’aggiornamento deciso da Arera interessa esclusivamente gli utenti vulnerabili che continuano a essere serviti in maggior tutela. Non si tratta quindi di una variazione applicata indistintamente a tutti i consumatori del mercato elettrico.

Considerando l’intero 2026, la spesa del cliente tipo raggiungerà 665,38 euro tra il 1° gennaio e il 31 dicembre. Il confronto con il 2025 indica una crescita complessiva del 9,3%, nonostante l’aumento più marcato sia concentrato nell’ultimo trimestre dell’anno.


Energia all’ingrosso sotto pressione

Secondo Arera, la causa principale del rialzo è l’aumento dei costi sostenuti per acquistare l’elettricità. Le stime per i prossimi mesi incorporano sia le aspettative di un ulteriore incremento dei prezzi all’ingrosso, sia il fatto che nel terzo trimestre i valori effettivi siano stati superiori alle previsioni formulate a giugno.

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A incidere sul quadro restano anche le tensioni geopolitiche internazionali, che condizionano il costo delle materie prime energetiche. In particolare, il prezzo del gas naturale continua a influenzare da vicino quello all’ingrosso dell’elettricità.


Una sola voce registra un calo

Nel calcolo della tariffa c’è tuttavia una componente destinata a diminuire: i costi di dispacciamento scenderanno del 2,2%. Arera collega la riduzione soprattutto alla minore presenza, nei mesi autunnali, di situazioni critiche per l’equilibrio del sistema elettrico rispetto ai periodi estivi e invernali.

Gli oneri generali di sistema, invece, non subiranno variazioni nel prossimo trimestre. Il loro peso resterà quindi invariato, mentre l’incremento complessivo sarà determinato soprattutto dalla componente legata all’acquisto dell’energia.

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