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Economia 1 min di lettura4 ore fa

Juve, crollo in Borsa: Milano chiude giù e Tim affonda

L’indice Ftse Mib arretra dello 0,84%, mentre Technoprobe, Avio e Unicredit brillano; pesanti anche Banco Bpm e Generali.

Il tonfo della Juventus, travolta da un -8,85% dopo l’annuncio di un nuovo aumento di capitale da 250 milioni di euro, è il dato più pesante della giornata a Piazza Affari. Nel listino principale, invece, il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 51.371 punti, con una flessione dello 0,84%.


La Juventus paga il nuovo aumento

Il titolo bianconero è sceso a 1,7 euro, reagendo così all’operazione da 250 milioni comunicata dalla società. Il ribasso ha caratterizzato le contrattazioni fuori dal paniere principale e ha rappresentato la perdita più ampia della seduta milanese.

Tra i titoli maggiori, Tim ha peggiorato il proprio andamento nelle battute finali, chiudendo a 6,68 euro con una diminuzione del 2,58%. Anche Banco Bpm, in calo del 2,06%, Generali, arretrata dell’1,75%, e Mps, scesa dell’1,38%, hanno concluso la sessione tra le performance più deboli; Intesa Sanpaolo ha terminato a sua volta in ribasso.

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Technoprobe guida i rialzi

A distinguersi sul fronte opposto è stata Technoprobe, salita del 2,7% e indicata tra i titoli più brillanti della seduta. Hanno chiuso con un progresso anche Avio, in crescita del 2,29%, e Unicredit, che ha guadagnato il 2,15%.

Poste ha invece registrato un rialzo dell’1,04% dopo aver assunto il controllo. Il movimento positivo del titolo ha fatto da contraltare alla debolezza di Tim e al risultato complessivamente negativo dell’indice milanese.

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