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Economia 1 min di lettura7 ore fa

Carburanti, la mossa che manca: Tamoil verso il tetto ai prezzi

Palazzo Chigi lavora con le autorità libiche per portare anche Tamoil nell’intesa sul limite al costo dei carburanti, già sostenuta da Eni, Ip e Q8.

Il fronte per contenere il prezzo dei carburanti potrebbe allargarsi. Dopo l’adesione di Eni, Ip e Q8, anche Tamoil sarebbe vicina a introdurre un limite ai listini, al termine di un confronto avviato tra Palazzo Chigi e il governo libico.


Tamoil verso l’adesione all’intesa

La presidenza del Consiglio ha comunicato che i contatti con le autorità libiche procedono in modo positivo. L’obiettivo è favorire la partecipazione di Tamoil all’appello per il cosiddetto price cap sui carburanti, cioè un meccanismo volto a fissare un tetto al prezzo applicato alla clientela.

L’annuncio è arrivato nella tarda serata di ieri attraverso una nota breve. Nel comunicato, Palazzo Chigi ha definito le interlocuzioni «molto ben avviate», lasciando intendere che la decisione della compagnia potrebbe arrivare a breve, senza però indicare una data precisa.

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Il quadro dopo Eni, Ip e Q8

Tamoil rappresenta l’ultima compagnia petrolifera chiamata a valutare l’adesione all’iniziativa dopo le scelte già annunciate da Eni, Ip e Q8. Un eventuale sì completerebbe il quadro delle principali aziende coinvolte nel contenimento dei prezzi dei carburanti.

Resta quindi da attendere l’esito del dialogo tra il governo italiano e quello libico. Fino alla formalizzazione dell’adesione, il tetto per Tamoil rimane un’ipotesi in fase di definizione.

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