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Economia 2 min di lettura2 giorni fa

Imprese, la svolta vale 35,5 miliardi: dove riparte la crescita

Le grandi aziende italiane archiviano due anni negativi e tornano in terreno positivo, sostenute soprattutto dalla domanda estera e da investimenti ai massimi del decennio.

Il segnale più netto arriva dagli investimenti: nel 2025 le maggiori imprese italiane hanno destinato 35,5 miliardi di euro agli impieghi reali, il dato più alto degli ultimi dieci anni. Nello stesso periodo, dopo due esercizi in calo, anche i ricavi hanno registrato una timida inversione di rotta.


L’export riporta il fatturato in positivo

La fotografia emerge dall’edizione più recente di “Dati Cumulativi”, ricerca realizzata dall’Area Studi Mediobanca sulle circa 1.700 società italiane con più di 500 dipendenti. Nel 2025 il giro d’affari complessivo è salito dello 0,5%, dopo la contrazione del 6,2% nel 2023 e quella del 3% nel 2024.

A sostenere il risultato sono state soprattutto le vendite oltreconfine, aumentate del 3,3%. Il mercato nazionale, al contrario, ha segnato una flessione dell’1%, limitando l’ampiezza della ripresa. Nel comparto manifatturiero la crescita è stata più marcata, pari all’1,7%: le esportazioni hanno guadagnato il 2,9%, mentre gli scambi interni sono rimasti quasi fermi, con un incremento dello 0,3%.


Più occupati, ma non nel pubblico

La redditività delle aziende analizzate non ha mostrato variazioni significative. Il quadro è invece più dinamico sul fronte degli organici: nell’arco dell’ultimo decennio l’occupazione è cresciuta dell’11,8%, un progresso concentrato nelle imprese private.

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Le società a partecipazione pubblica non hanno infatti contribuito all’aumento degli addetti. Nonostante le differenze tra comparti e proprietà, il sistema delle grandi aziende ha comunque generato valore: tra il 2016 e il 2025 la creazione media è stata di 9.300 euro all’anno per impresa.


Un confronto lungo 57 anni

L’analisi di Mediobanca propone anche una prospettiva storica più ampia. Nell’arco di 57 anni, il fatturato delle principali imprese italiane è cresciuto più del prodotto interno lordo, evidenziando un’espansione superiore a quella dell’economia nazionale nel suo complesso.

Il dato non cancella la debolezza della domanda interna né i due arretramenti precedenti, ma inserisce il ritorno alla crescita del 2025 in una traiettoria di più lungo periodo. A fare da leva, nell’ultimo esercizio, sono stati soprattutto gli sbocchi internazionali e il rafforzamento della spesa per investimenti.

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