Energia, la scommessa Emirati-Italia: prezzi sotto pressione e transizione
L’ambasciatore Abdulla Ali AlSubousi promuove gli interventi di Eni e rilancia la cooperazione con Roma per garantire forniture sicure e sviluppare infrastrutture pulite.
Il confronto tra Italia ed Emirati Arabi Uniti sull’energia non si limita all’emergenza dei prezzi. Secondo Abdulla Ali AlSubousi, ambasciatore emiratino a Roma, la collaborazione tra i due Paesi deve tenere insieme il sostegno immediato a famiglie e imprese e la costruzione di un sistema energetico più sostenibile.
Eni e il sostegno a famiglie e imprese
AlSubousi ha accolto positivamente le iniziative di Eni contro l’aumento dei costi energetici. Nel suo giudizio, la riduzione dei prezzi alla pompa e la proposta di contratti a tariffa fissa per elettricità e gas costituiscono una risposta adeguata alla fase di difficoltà attraversata dai mercati.
«È una mossa molto intelligente», ha affermato l’ambasciatore, sottolineando che le imprese del settore possono assumere un ruolo di responsabilità verso la collettività anche quando l’instabilità pesa sui consumatori. Le misure, a suo avviso, contribuiscono ad attenuare la pressione economica su cittadini e aziende italiane.
La sfida resta l’approvvigionamento
L’intervento sui prezzi, tuttavia, non può sostituire una strategia per assicurare nel tempo la disponibilità di energia. L’ambasciatore ha riconosciuto l’impegno del governo italiano nel coordinare aziende, operatori privati e Paesi partner per affrontare l’emergenza, ma ha richiamato la necessità di guardare oltre le soluzioni immediate.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La cooperazione tra Roma e gli Emirati Arabi Uniti viene descritta come un legame capace di unire la sicurezza energetica attuale agli obiettivi della transizione. La linea indicata prevede forniture affidabili nei settori in cui restano indispensabili e un’espansione dell’energia pulita laddove sia possibile svilupparla su larga scala.
Investimenti comuni sulla transizione
AlSubousi ha inoltre evidenziato il coinvolgimento delle società emiratine in progetti realizzati insieme a interlocutori italiani. Gli investimenti riguardano le infrastrutture necessarie a sostenere il passaggio verso un sistema energetico meno dipendente dalle fonti più inquinanti.
«Le aziende emiratine stanno investendo, insieme a partner italiani, nelle infrastrutture per la transizione energetica», ha concluso l’ambasciatore. Il messaggio affianca quindi il sostegno alle misure contro il caro-carburanti a una prospettiva di cooperazione industriale e strategica di più lungo periodo.
Continua a leggere
Rai, conti in bilico: il nodo Rai Way pesa sul pareggio
La seconda revisione del budget prevede una perdita di 8 milioni, ma pubblicità e gestione operativa alimentano la speranza di chiudere il 2026 senza disavanzo.
Fiumicino, la sfida alle low cost: investimenti e rotte per crescere
Aeroporti di Roma risponde ai dubbi di Ryanair citando traffico, nuove destinazioni, tariffe regolate e un piano da 9 miliardi di euro
Manovra, il nodo inflazione: Roma chiede spazio all’Europa
Il governo prepara il Documento programmatico tra crescita da rivedere, deficit sotto controllo e richieste a Bruxelles sugli effetti del caro-prezzi.
Imprese estere, segnali positivi ma l’Italia resta sotto esame
Il primo Barometro di Confindustria mostra fiducia sull’attività delle aziende straniere, mentre occupazione e andamento generale del Paese continuano a preoccupare