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Economia 2 min di lettura3 ore fa

Idrogeno, l’Italia guarda a Sud: il corridoio con l’Algeria entra nella fase decisiva

Ad Algeri Pichetto Fratin rilancia la cooperazione tra Europa e Nord Africa e indica infrastrutture e studi di fattibilità come passaggi chiave.

L’Algeria ospita per la prima volta la riunione pentaministeriale dedicata al Corridoio meridionale dell’idrogeno, il progetto che punta a collegare il Nord Africa all’Europa. Per l’Italia, destinata a essere attraversata da una parte importante delle infrastrutture, l’iniziativa assume un peso strategico nel percorso verso la decarbonizzazione.


Algeri rafforza il ruolo del Nord Africa

La seconda riunione ministeriale sul corridoio si è svolta in un contesto geopolitico ed energetico profondamente cambiato. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha sottolineato che l’appuntamento dimostra la volontà dei Paesi coinvolti di coordinarsi direttamente sulle connessioni tra Europa e Nord Africa.

«Il fatto che l’incontro si tenga per la prima volta in Algeria conferma la crescente centralità dei Paesi nordafricani nel nuovo scenario energetico», ha affermato Pichetto Fratin durante i lavori. Secondo il ministro, il confronto rappresenta anche una prova concreta dell’impegno comune per far avanzare il Corridoio meridionale dell’idrogeno.


L’Italia prepara reti e collegamenti

Roma considera l’idrogeno uno degli strumenti necessari per centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima al 2030 e dal traguardo Net Zero al 2050. Questa impostazione costituisce, ha spiegato il ministro, il punto di partenza della Strategia Nazionale Idrogeno.

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Il territorio italiano dovrebbe avere un ruolo rilevante nel passaggio delle nuove infrastrutture, realizzate in parte attraverso condotte esistenti da riconvertire e in parte tramite nuove opere. Sono già partiti gli studi di fattibilità, sostenuti da finanziamenti europei, per verificare le condizioni tecniche ed economiche del progetto.


Il progetto Alteh2a sotto esame

Tra gli elementi al centro dell’attenzione ci sono i primi risultati del progetto Alteh2a. L’iniziativa punta a valutare le capacità produttive dell’Algeria e le modalità più sostenibili per trasferire l’idrogeno verso l’Europa.

Pichetto Fratin ha spiegato di attendere indicazioni utili anche sulla realizzabilità del trasporto, sui tempi necessari e sui costi. L’obiettivo è individuare soluzioni che risultino contemporaneamente praticabili, competitive e compatibili con il percorso di integrazione energetica tra le due sponde del Mediterraneo.

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